Mmmwaaaaah....
Finalmente ho aggiornato il post sull'acquisto dei sari...
Ed in tempo di crisi, andare 'per vetrine' per quanto online è sempre gratis!
Dopo un periodo poco interessante presso i venditori sari d'epoca, sono tornati splendidi pezzi.
Qualche italiana per favore ne compri!
Happy bidding!
Visualizzazione post con etichetta Rifornirsi per l'abbigliamento indiano. Mostra tutti i post
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mercoledì 28 marzo 2012
domenica 24 gennaio 2010
Acquistare (e cucire) salwar kameez
Vi piacciono i Salwar Kameez e volete lanciarvi nell'acquisto?
Ve lo consiglio caldamente, soprattutto come abbigliamento per l'estate.
Ma state attente, se nella calura estiva ne indossate uno, e poi tornate al pantalone occidentale classico o ancora meglio a un jeans, proverete probabilmente un certo fastidio e vorrete subito tornare al salwar!
Dunque, su internet ci sono tutta una serie di siti che vendono salwar kameez (conosciuti anche come punjabi e come kurta pajama, anche se quest'ultimo termine si riferisce di più alla versione maschile). Ce ne sono davvero tanti.
Quattro punti da ricordare:
1. Innanzitutto dovere avere chiaro che cosa state cercando. Un semplice completo di cotone per le vacanze, o una cosa glam, luccicosa e perlinata per avere un look da 'venere esotica' in qualche sera particolare? O qualcosa di intermedio, carino ma adatto per una cena informale con gli amici?
2. Aver presente che sobrio, essenziale e minimalista, nella nostra concezione, è una qualifica difficile da trovare nell'abbigliamento indiano. Le indiane amano moltissimo colori, ricami, perline e paillettes e cercano di metterli ovunque, anche negli abiti da usare 'tutti i giorni'.
Se per caso amate l'essenziale nudo e crudo, come me, armatevi di santa pazienza e siate disposte ad allargare un po' gli orizzonti... senza farli franare.
3. Sapere che i salwar kameez (con dupatta) vengono venduti, nella grande maggioranza dei casi, come stoffa non cucita. Tre grossi rettangoli di stoffa coordinata, magari pre-ricamata (come nel caso dei salwar kameez di misto lana dello scorso post).
La donna indiana compra la stoffa, poi va nella bottega del sarto che le prende le misure e le fa il completo a pochissimo prezzo in qualche giorno. Proprio come si faceva da noi fino a qualche decennio fa!
Il prete-a-porter, la moda pronta venduta in una serie di taglie standard, è cosa nuova e ancora relativamente poco diffusa in India.
Detto questo, aggiungo che la quasi-totalità dei venditori di salwar kameez online offre un servizio di sartoria (a pagamento, pochi euro) per avere il completo cucito su misura e secondo le proprie specifiche di forma della scollatura, tipo di maniche, tipo di "pezzo sotto" (salwar, churidar, pantalone dritto, a zampa, pinocchietto, gonna...) e tutte le specifiche che si possono immaginare.
4. Tenere presente che la sartoria indiana costa poco ma non ha nulla a che vedere con la sartoria europea.
Parlo sia delle rifiniture che del taglio. Ad esempio, nei casi più economici, non aspettatevi "sovrappunti" sui margini della stoffa interni alle cuciture; inoltre, niente pinces a livello del seno ma solo una stondatura, e la manica è spesso tagliata uguale sul davanti e sul dietro (queste ultime due cose risultano in grinze all'ascella, sia davanti che dietro, e lo vedete persino in diversi capi di stilisti indiani!).
Credo comunque che se prendete un capo costoso da un grosso venditore, almeno le rifiniture saranno un po' più curate; niente garanzie sul taglio.
Detto anche questo, potete "accontentarvi" e ricorrere ai servizi di sartoria dei venditori. E' quello che faccio io, e mi sono ben che abituata ad avere qualche grinzetta all'ascella - a me piace comunque.
Oppure, se sapete cucire o se avete la possibilità di avere una sarta che lo fa per voi, potete ordinare la stoffa e pensarci voi alla confezione (indicazioni più sotto nel post)
Dove comprare:
Dov'è che dovete andare? Ad una festa "in tiro" o un'occasione elegante o formale?
Vi offro la lista dei miei link preferiti, ogni tanto faccio un giro per guardare le nuove collezioni, anche se non ho mai comprato nulla da loro.
(NB se vi serve il completo informale, non qui, ci sono siti con cose più carine a meno prezzo per la fascia "tutti i giorni")
www.designersalwarkameez.com
www.utsavsarees.com/salwar
www.salwarkameezsale.com
www.cbazaar.com/
Ci dovete andare in vacanza, al centro di meditazione, ad una cena estiva con gli amici, o altra occasione informale?
eBay ragazze, eBay...
Con eBay spendete 25-50 euro, spedizione e sartoria inclusa, per un salwar kameez (o punjabi o kurta pajama che dir si voglia) informale fatto su misura. Ovviamente, andando su col prezzo, trovate anche cose più eleganti e luccicose.
Vadaa Malar ed altri venditori eBay
Ci sono diversi grossi e piccoli venditori indiani, basta lanciare una ricerca per "salwar" ed avrete tonnellate e tonnellate di risultati tra cui cercare quello che più vi ispira!
VadaaMalar ha, a mio avviso, completi molto portabili e ragionevolmente sobri pur essendo colorati, ed un affidabile rapporto qualità-prezzo.
VM va un po' a periodi comunque, rispetto a cosa tiene come salwar kameez. Acquistate il servizio di sartoria separatamente.
Ho segnalato anche diversi grossi venditori eBay di salwar kameez nel post sui salwar kameez invernali.
NB: Per i venditori più piccoli, e per i rivenditori tedeschi, controllate i metodi di pagamento e, se vi serve, controllate che sia disponibile il servizio di sartoria.
Eventualmente filtrate la ricerca per inserzioni con Paypal (colonna di sn - impostazioni - formato d'acquisto) - non andate ad incasinarvi e spendere soldi con bonifici esteri e simili.
...e se avete bisogno di una mano con la traduzione, finchè siete poche, chiedetemi pure!
Qualsiasi sia la vostra necessità, dalle occasioni più glam a quelle più domestiche, c'è sempre l'opzione di comprare da privati dalla Gran Bretagna sempre su eBay.
Devo averne già parlato in qualche vecchio post:
Molte signore e fanciulle di origine indiana ma residenti in Gran Bretagna vendono su eBay dei "propri" completi, del tutto nuovi (regali da parenti, non desiderati) o quasi (messi una volta o due per occasioni formali).
Inoltre, molte signore/ragazze inglesi hanno SK presi in India in vacanza, che poi si accorgono di non avere occasioni per mettere... e li vendono su eBay.
L'eBay inglese è sviluppatissimo, si vende di tutto a prezzi ottimi!
Trovate non tanto, ma di tutto, dal completo di cotone per le scampagnate ai pezzi d'alta moda imperlinati, dalla XS alla XXL.
Come ricerca, lanciate "salwar" e filtrate per Europa e Privati. Ma anche, ricercate "kameez" perchè alcuni completi non vengono fuori con "salwar" (ad esempio, quando l'inserzione si intitola "churidar kameez", o "kameez suit" o "shalwar kameez", etc).
Io ho fatto affaroni con questo metodo.
Un'idea delle taglie britanniche: 8=40 10=42 12=44 14=46 16=48 e così avanti (taglie spesso comode).
Solitamente nelle descrizioni dei capi ci sono anche le misure in pollici.
Volete cucire da sole i salwar kameez?
I sarti indiani non usano cartamodelli, ma si fregiano di "sapere il proprio mestiere" e tracciare il modello a mano sulla base delle misure della cliente e di alcune regole (standard aritmetici di proporzione).
Posso dare due consigli:
1. Fatevi venire dall'India un completo già fatto su misura per voi, in una stoffa che non vi interessa; scucitelo ed usatelo come stampo per altre stoffe che comprerete separatamente.
2. Per cucire i salwar kameez ed i kurta (tuniche): le istruzioni migliori e più corrispondenti a quello che ho nell'armadio che ho trovato sono le seguenti istruzioni illustrate, di una gentile ragazza indiana.
Sfortunatamente si riesce a selezionare solo le etichette di quel blog e non i singoli post, quindi ecco come orientarvi:
In questa pagina si spiega come cucire un salwar kameez. L'autrice chiama stranamente "churidar" il kameez, ma la tecnica è indubbiamente corretta. Nella pagina, andate in basso fino al titolo "How to cut and sew churidar", e lì ci sono le istruzioni per fare un cartamodello e cucire il kameez con fodera interna (per i tessuti trasparenti). Le parti precedenti di quella pagina riguardano il salwar ed, in cima, come fare il taglio sotto il seno, con pinces, al kameez.
Per fare un kameez o kurta senza fodera, potete fare riferimento a quest'altra pagina, che comunque vi rimanda alle istruzioni, per costruire il cartamodello, del kameez foderato - basta ignorare la parte della fodera!
Non vi resta che variare le "misure" a seconda di quanto aderente o comodo o corto o lungo si vuole il kameez o kurta (il kurta altro non è che un kameez più corto da portare coi jeans).
Per i pantaloni, sia churidar che salwar, usate queste istruzioni.
Avete guardato i link e non ci avete capito niente? Se qualcuno mi chiede una traduzione la faccio volentieri, ma non mi metto a farla a meno che qualcuno me la chieda... fatevi avanti nei commenti!
... Ma se sapete cucire, e avete imparato in Italia, perchè non usare dei modelli occidentali per il kameez? Dicono i siti indiani che il modello di quasi qualsiasi vestitino "plausibile" o tunica lunga dovrebbe andare bene, basta lasciare apere le cuciture ai lati dalle anche in giù e farne dei lunghi spacchi.
Consiglio comunque, veramente, di ricorrere all'opzione 1 almeno una volta.
Ve lo consiglio caldamente, soprattutto come abbigliamento per l'estate.
Ma state attente, se nella calura estiva ne indossate uno, e poi tornate al pantalone occidentale classico o ancora meglio a un jeans, proverete probabilmente un certo fastidio e vorrete subito tornare al salwar!
Dunque, su internet ci sono tutta una serie di siti che vendono salwar kameez (conosciuti anche come punjabi e come kurta pajama, anche se quest'ultimo termine si riferisce di più alla versione maschile). Ce ne sono davvero tanti.
Quattro punti da ricordare:
1. Innanzitutto dovere avere chiaro che cosa state cercando. Un semplice completo di cotone per le vacanze, o una cosa glam, luccicosa e perlinata per avere un look da 'venere esotica' in qualche sera particolare? O qualcosa di intermedio, carino ma adatto per una cena informale con gli amici?
2. Aver presente che sobrio, essenziale e minimalista, nella nostra concezione, è una qualifica difficile da trovare nell'abbigliamento indiano. Le indiane amano moltissimo colori, ricami, perline e paillettes e cercano di metterli ovunque, anche negli abiti da usare 'tutti i giorni'.
Se per caso amate l'essenziale nudo e crudo, come me, armatevi di santa pazienza e siate disposte ad allargare un po' gli orizzonti... senza farli franare.
3. Sapere che i salwar kameez (con dupatta) vengono venduti, nella grande maggioranza dei casi, come stoffa non cucita. Tre grossi rettangoli di stoffa coordinata, magari pre-ricamata (come nel caso dei salwar kameez di misto lana dello scorso post).
La donna indiana compra la stoffa, poi va nella bottega del sarto che le prende le misure e le fa il completo a pochissimo prezzo in qualche giorno. Proprio come si faceva da noi fino a qualche decennio fa!
Il prete-a-porter, la moda pronta venduta in una serie di taglie standard, è cosa nuova e ancora relativamente poco diffusa in India.
Detto questo, aggiungo che la quasi-totalità dei venditori di salwar kameez online offre un servizio di sartoria (a pagamento, pochi euro) per avere il completo cucito su misura e secondo le proprie specifiche di forma della scollatura, tipo di maniche, tipo di "pezzo sotto" (salwar, churidar, pantalone dritto, a zampa, pinocchietto, gonna...) e tutte le specifiche che si possono immaginare.
4. Tenere presente che la sartoria indiana costa poco ma non ha nulla a che vedere con la sartoria europea.
Parlo sia delle rifiniture che del taglio. Ad esempio, nei casi più economici, non aspettatevi "sovrappunti" sui margini della stoffa interni alle cuciture; inoltre, niente pinces a livello del seno ma solo una stondatura, e la manica è spesso tagliata uguale sul davanti e sul dietro (queste ultime due cose risultano in grinze all'ascella, sia davanti che dietro, e lo vedete persino in diversi capi di stilisti indiani!).
Credo comunque che se prendete un capo costoso da un grosso venditore, almeno le rifiniture saranno un po' più curate; niente garanzie sul taglio.
Detto anche questo, potete "accontentarvi" e ricorrere ai servizi di sartoria dei venditori. E' quello che faccio io, e mi sono ben che abituata ad avere qualche grinzetta all'ascella - a me piace comunque.
Oppure, se sapete cucire o se avete la possibilità di avere una sarta che lo fa per voi, potete ordinare la stoffa e pensarci voi alla confezione (indicazioni più sotto nel post)
Dove comprare:
Dov'è che dovete andare? Ad una festa "in tiro" o un'occasione elegante o formale?
Vi offro la lista dei miei link preferiti, ogni tanto faccio un giro per guardare le nuove collezioni, anche se non ho mai comprato nulla da loro.
(NB se vi serve il completo informale, non qui, ci sono siti con cose più carine a meno prezzo per la fascia "tutti i giorni")
www.designersalwarkameez.com
www.utsavsarees.com/salwar
www.salwarkameezsale.com
www.cbazaar.com/
Ci dovete andare in vacanza, al centro di meditazione, ad una cena estiva con gli amici, o altra occasione informale?
eBay ragazze, eBay...
Con eBay spendete 25-50 euro, spedizione e sartoria inclusa, per un salwar kameez (o punjabi o kurta pajama che dir si voglia) informale fatto su misura. Ovviamente, andando su col prezzo, trovate anche cose più eleganti e luccicose.
Ci sono diversi grossi e piccoli venditori indiani, basta lanciare una ricerca per "salwar" ed avrete tonnellate e tonnellate di risultati tra cui cercare quello che più vi ispira!
VadaaMalar ha, a mio avviso, completi molto portabili e ragionevolmente sobri pur essendo colorati, ed un affidabile rapporto qualità-prezzo.
VM va un po' a periodi comunque, rispetto a cosa tiene come salwar kameez. Acquistate il servizio di sartoria separatamente.
Ho segnalato anche diversi grossi venditori eBay di salwar kameez nel post sui salwar kameez invernali.
NB: Per i venditori più piccoli, e per i rivenditori tedeschi, controllate i metodi di pagamento e, se vi serve, controllate che sia disponibile il servizio di sartoria.
Eventualmente filtrate la ricerca per inserzioni con Paypal (colonna di sn - impostazioni - formato d'acquisto) - non andate ad incasinarvi e spendere soldi con bonifici esteri e simili.
...e se avete bisogno di una mano con la traduzione, finchè siete poche, chiedetemi pure!
Qualsiasi sia la vostra necessità, dalle occasioni più glam a quelle più domestiche, c'è sempre l'opzione di comprare da privati dalla Gran Bretagna sempre su eBay.
Devo averne già parlato in qualche vecchio post:
Molte signore e fanciulle di origine indiana ma residenti in Gran Bretagna vendono su eBay dei "propri" completi, del tutto nuovi (regali da parenti, non desiderati) o quasi (messi una volta o due per occasioni formali).
Inoltre, molte signore/ragazze inglesi hanno SK presi in India in vacanza, che poi si accorgono di non avere occasioni per mettere... e li vendono su eBay.
L'eBay inglese è sviluppatissimo, si vende di tutto a prezzi ottimi!
Trovate non tanto, ma di tutto, dal completo di cotone per le scampagnate ai pezzi d'alta moda imperlinati, dalla XS alla XXL.
Come ricerca, lanciate "salwar" e filtrate per Europa e Privati. Ma anche, ricercate "kameez" perchè alcuni completi non vengono fuori con "salwar" (ad esempio, quando l'inserzione si intitola "churidar kameez", o "kameez suit" o "shalwar kameez", etc).
Io ho fatto affaroni con questo metodo.
Un'idea delle taglie britanniche: 8=40 10=42 12=44 14=46 16=48 e così avanti (taglie spesso comode).
Solitamente nelle descrizioni dei capi ci sono anche le misure in pollici.
Volete cucire da sole i salwar kameez?
I sarti indiani non usano cartamodelli, ma si fregiano di "sapere il proprio mestiere" e tracciare il modello a mano sulla base delle misure della cliente e di alcune regole (standard aritmetici di proporzione).
Posso dare due consigli:
1. Fatevi venire dall'India un completo già fatto su misura per voi, in una stoffa che non vi interessa; scucitelo ed usatelo come stampo per altre stoffe che comprerete separatamente.
2. Per cucire i salwar kameez ed i kurta (tuniche): le istruzioni migliori e più corrispondenti a quello che ho nell'armadio che ho trovato sono le seguenti istruzioni illustrate, di una gentile ragazza indiana.
Sfortunatamente si riesce a selezionare solo le etichette di quel blog e non i singoli post, quindi ecco come orientarvi:
In questa pagina si spiega come cucire un salwar kameez. L'autrice chiama stranamente "churidar" il kameez, ma la tecnica è indubbiamente corretta. Nella pagina, andate in basso fino al titolo "How to cut and sew churidar", e lì ci sono le istruzioni per fare un cartamodello e cucire il kameez con fodera interna (per i tessuti trasparenti). Le parti precedenti di quella pagina riguardano il salwar ed, in cima, come fare il taglio sotto il seno, con pinces, al kameez.
Per fare un kameez o kurta senza fodera, potete fare riferimento a quest'altra pagina, che comunque vi rimanda alle istruzioni, per costruire il cartamodello, del kameez foderato - basta ignorare la parte della fodera!
Non vi resta che variare le "misure" a seconda di quanto aderente o comodo o corto o lungo si vuole il kameez o kurta (il kurta altro non è che un kameez più corto da portare coi jeans).
Per i pantaloni, sia churidar che salwar, usate queste istruzioni.
Avete guardato i link e non ci avete capito niente? Se qualcuno mi chiede una traduzione la faccio volentieri, ma non mi metto a farla a meno che qualcuno me la chieda... fatevi avanti nei commenti!
... Ma se sapete cucire, e avete imparato in Italia, perchè non usare dei modelli occidentali per il kameez? Dicono i siti indiani che il modello di quasi qualsiasi vestitino "plausibile" o tunica lunga dovrebbe andare bene, basta lasciare apere le cuciture ai lati dalle anche in giù e farne dei lunghi spacchi.
Consiglio comunque, veramente, di ricorrere all'opzione 1 almeno una volta.
giovedì 21 gennaio 2010
Abiti indiani per il freddo
Ma queste indiane, quando fa freddo, cosa si mettono?
Il problema si pone non solo a chi vive nell'alto nord dell'India, ma anche a quelle indiane emigrate in... ad esempio... Canada e Gran Bretagna, ed anche a noi occidentali che desideriamo abbigliarci all'indiana.
Per le indiane induiste fino sull'Himalaya, sembra che la genetica abbia sviluppato una magica resistenza al freddo per soddisfare le aspettative culturali che vedono la donna induista come vestita con sari e choli (top corto) no matter what.
Persino le foto delle regioni himalayane (di qua e di là dal confine indiano) mostrano donne con sari e camicetta, magari a maniche lunghe, o con kameez e dupatta, come se nelle vene avessero l'antigelo.
Mistero! Io già faccio fatica a scoprire l'ombelico a meno di 30 gradi...
Comunque, per chi l'antigelo non ce l'ha, ecco le info:
Sari:
Ci ho messo un po' per indagare il concetto per quanto riguarda il sari, evidentemente concepito per i climi caldi.
Tradizionalmente, si aggiunge una grande stola - magari di lana come le pashmine, o di seta - sopra al sari stesso. La cosa serve a poco quando si scende sotto i 15 gradi però.
Più efficace è aggiungere un golfino sotto il sari (esattamente come si porterebbe il normale top o un magliocino).
Non ho trovato foto adatte, ma uno stilista indiano (Satya Paul?) ha proposto un ensemble con lo stesso concetto ma la giacca da tailleur.
Anche Sonia Gandhi indossa giacca e sari a certi eventi ufficiali all'estero; in questa foto, l'unica che sono riuscita a reperire, il pallu è "buttato davanti" ma avrebbe potuto tenerlo "al solito posto" dietro la schiena, sotto la giacca o sopra la giacca.
Quando fa veramente freddo, nessuno vieta di indossare anche un cappotto o altro giaccone sopra il sari. Non è affatto indiano ma salva da molti malanni, come hanno ben capito le (rare) indiane in sari e piumino che balzellano per Londra o Amburgo. Ovviamente è d'obbligo un drappeggio in cui il pallu non copra il braccio ma sia raccolto in pieghe sulla spalla. E' bellissimo poi vedere la codina del pallu che spunta da sotto la giacca dietro la schiena!
Maglioncini aderenti di lana, viscosa o simili sotto il sari? Si fa... soprattutto per le induiste di qua e di là dalle creste himalayane (ad esempio le nepalesi/bhutanesi induiste).
In questa foto, del Bhutan: le donne con l'antigelo; una signora con un dolcevita (sari verdino e maglia rossa) e, notate, gli uomini con camicia e maglione pesante!
Salwar kameez:
Non è un caso che il Salwar kameez origini dalle aree del nord-ovest indiano. Niente di più "adattivo" del salwar kameez: facendo camera d'aria, tiene fresco d'estate e caldo d'inverno.
Innanzitutto, il salwar kameez viene fatto in stoffe di peso diverso.
Per i climi più freddi, si vendono salwar kameez in cotswool (o cottswool o cotts wool, il termine è una crasi di cotton+wool cioè lana e cotone, ma in pratica il tessuto è un misto di lana con cotone e sintetico, non tanto pesante). Io mi sono fatta anche foderare in cotone i miei completi di cottswool, opzione comunemente offerta agli acquirenti, perchè la lana mi pizzica e perchè così tengono più caldo.
C'è da dire però che l'uso dei misti lana non sembra tanto popolare, soprattutto tra le molte indiane delle fasce più calde, poi emigrate in paesi freddi, che non concepiscono l'uso della lana per i loro completi; loro piuttosto portano le calze pesanti, o i leggins, e le maglie con le maniche lunghe - insomma, la biancheria d'inverno del nonno - sotto i completi di tessuti leggeri e fluidi.
Il massimo di gamma a cui la grande maggioranza dell'India è abituata, è andare da cotoni o sete più consistenti d'inverno con maniche lunghe o a tre quarti, a tessuti leggerissimi e maniche corte d'estate!
Molto comune è anche l'uso di golf e giacche sopra il kameez, oltre all'uso di stole di lana (foto del Nepal).
Come procurarsi i salwar kameez in cotswool (fatti su misura o stoffa da cucire):
Di nuovo vi rimando ad eBay, anche perchè su internet non li ho visti altrove:
IndiaShop1
Ladies' Den
Indian Art Cart
Da tutti i venditori sopra, i completi in questione vengono sui 18-30 euro a seconda della bellezza del capo ed eventuali ricami, con confezione su misura gratuita inclusa, più 10-15 euro di spedizione e qualche eventuale spicciolo per la foderatura in cotone, se desiderate.
I venditori ovviamente vi mostrano la stoffa non cucita appoggiata sul manichino, dovete avere un po' di fantasia!
Ne trovate in tinte unita ricamati (con tipico ricamo Kashmiri), solitamente molto belli, ma essendo fatti a mano guardate bene le foto per evitare scollature asimmetriche ed altri eventuali difetti;
Oppure li trovate con una lavorazione tessuta, dalle semplici righe verticali a lavorazioni effetto broccato - solitamente il tessuto lavorato è per il kameez, mentre pantalone e dupatta sono di una stessa tinta unita coordinata. A volte molto belli, a volte certe carnevalate...
O ancora, li trovate stampati - raramente li trovo belli.
Potete scegliere, per la confezione, cosa volete come pezzo sotto (salwar/pantalone/ churidar/gonna...), e potete scegliere tra un ventaglio di fogge per la scollatura - a meno che non scegliate una stoffa pre-ricamata che vi obbliga ad una certa forma della scollatura.

Guardate bene quando comprate, perchè alcuni completi hanno anche la stola di cottswool - che diventa un "capo in più" per l'aspetto termico, e che magari usate poi anche in altri contesti; altri completi hanno la dupatta classica di chiffon/crepe sintetico che diventa un semplice accessorio.
Come ripeterò per il post dedicato a dove e come procurarsi i salwar kameez: per la confezione, non aspettatevi la sartoria italiana. La cosa è piuttosto rustica. Se prendete la stola in cottswool, è possibile che vi arrivi con gli orli da fare o con le frange da annodare.
Il problema si pone non solo a chi vive nell'alto nord dell'India, ma anche a quelle indiane emigrate in... ad esempio... Canada e Gran Bretagna, ed anche a noi occidentali che desideriamo abbigliarci all'indiana.
Per le indiane induiste fino sull'Himalaya, sembra che la genetica abbia sviluppato una magica resistenza al freddo per soddisfare le aspettative culturali che vedono la donna induista come vestita con sari e choli (top corto) no matter what.
Persino le foto delle regioni himalayane (di qua e di là dal confine indiano) mostrano donne con sari e camicetta, magari a maniche lunghe, o con kameez e dupatta, come se nelle vene avessero l'antigelo.
Mistero! Io già faccio fatica a scoprire l'ombelico a meno di 30 gradi...
Comunque, per chi l'antigelo non ce l'ha, ecco le info:
Sari:
Ci ho messo un po' per indagare il concetto per quanto riguarda il sari, evidentemente concepito per i climi caldi.
Tradizionalmente, si aggiunge una grande stola - magari di lana come le pashmine, o di seta - sopra al sari stesso. La cosa serve a poco quando si scende sotto i 15 gradi però.
Più efficace è aggiungere un golfino sotto il sari (esattamente come si porterebbe il normale top o un magliocino).
Non ho trovato foto adatte, ma uno stilista indiano (Satya Paul?) ha proposto un ensemble con lo stesso concetto ma la giacca da tailleur.
Anche Sonia Gandhi indossa giacca e sari a certi eventi ufficiali all'estero; in questa foto, l'unica che sono riuscita a reperire, il pallu è "buttato davanti" ma avrebbe potuto tenerlo "al solito posto" dietro la schiena, sotto la giacca o sopra la giacca.
Quando fa veramente freddo, nessuno vieta di indossare anche un cappotto o altro giaccone sopra il sari. Non è affatto indiano ma salva da molti malanni, come hanno ben capito le (rare) indiane in sari e piumino che balzellano per Londra o Amburgo. Ovviamente è d'obbligo un drappeggio in cui il pallu non copra il braccio ma sia raccolto in pieghe sulla spalla. E' bellissimo poi vedere la codina del pallu che spunta da sotto la giacca dietro la schiena!
Maglioncini aderenti di lana, viscosa o simili sotto il sari? Si fa... soprattutto per le induiste di qua e di là dalle creste himalayane (ad esempio le nepalesi/bhutanesi induiste).
In questa foto, del Bhutan: le donne con l'antigelo; una signora con un dolcevita (sari verdino e maglia rossa) e, notate, gli uomini con camicia e maglione pesante!
Salwar kameez:
Non è un caso che il Salwar kameez origini dalle aree del nord-ovest indiano. Niente di più "adattivo" del salwar kameez: facendo camera d'aria, tiene fresco d'estate e caldo d'inverno.
Innanzitutto, il salwar kameez viene fatto in stoffe di peso diverso.
C'è da dire però che l'uso dei misti lana non sembra tanto popolare, soprattutto tra le molte indiane delle fasce più calde, poi emigrate in paesi freddi, che non concepiscono l'uso della lana per i loro completi; loro piuttosto portano le calze pesanti, o i leggins, e le maglie con le maniche lunghe - insomma, la biancheria d'inverno del nonno - sotto i completi di tessuti leggeri e fluidi.
Il massimo di gamma a cui la grande maggioranza dell'India è abituata, è andare da cotoni o sete più consistenti d'inverno con maniche lunghe o a tre quarti, a tessuti leggerissimi e maniche corte d'estate!
Molto comune è anche l'uso di golf e giacche sopra il kameez, oltre all'uso di stole di lana (foto del Nepal).
Come procurarsi i salwar kameez in cotswool (fatti su misura o stoffa da cucire):
Di nuovo vi rimando ad eBay, anche perchè su internet non li ho visti altrove:
IndiaShop1
Ladies' Den
Indian Art Cart
Da tutti i venditori sopra, i completi in questione vengono sui 18-30 euro a seconda della bellezza del capo ed eventuali ricami, con confezione su misura gratuita inclusa, più 10-15 euro di spedizione e qualche eventuale spicciolo per la foderatura in cotone, se desiderate.
I venditori ovviamente vi mostrano la stoffa non cucita appoggiata sul manichino, dovete avere un po' di fantasia!
Ne trovate in tinte unita ricamati (con tipico ricamo Kashmiri), solitamente molto belli, ma essendo fatti a mano guardate bene le foto per evitare scollature asimmetriche ed altri eventuali difetti;
Oppure li trovate con una lavorazione tessuta, dalle semplici righe verticali a lavorazioni effetto broccato - solitamente il tessuto lavorato è per il kameez, mentre pantalone e dupatta sono di una stessa tinta unita coordinata. A volte molto belli, a volte certe carnevalate...O ancora, li trovate stampati - raramente li trovo belli.
Potete scegliere, per la confezione, cosa volete come pezzo sotto (salwar/pantalone/ churidar/gonna...), e potete scegliere tra un ventaglio di fogge per la scollatura - a meno che non scegliate una stoffa pre-ricamata che vi obbliga ad una certa forma della scollatura.

Guardate bene quando comprate, perchè alcuni completi hanno anche la stola di cottswool - che diventa un "capo in più" per l'aspetto termico, e che magari usate poi anche in altri contesti; altri completi hanno la dupatta classica di chiffon/crepe sintetico che diventa un semplice accessorio.
Come ripeterò per il post dedicato a dove e come procurarsi i salwar kameez: per la confezione, non aspettatevi la sartoria italiana. La cosa è piuttosto rustica. Se prendete la stola in cottswool, è possibile che vi arrivi con gli orli da fare o con le frange da annodare.
giovedì 10 dicembre 2009
Sari: come e dove comprare
Desiderate acquistare dei sari ma non sapete dove rivolgervi?
Ecco dei consigli che vi permetteranno di comprare splendidi sari (o saree, o shari, o anche sary) con un buon rapporto qualità-prezzo.
Ma quanto costa un sari?
Dai 6 euro ad alcune centinaia, a seconda di quello che state cercando e del vostro budget.
Non tutti i venditori però sono onesti, soprattutto quando si tratta di vendere a non-esperte. Questo post vi aiuterà anche, spero, a non farvi bidonare.
Ma quanto costa un sari?
Dai 6 euro ad alcune centinaia, a seconda di quello che state cercando e del vostro budget.
Non tutti i venditori però sono onesti, soprattutto quando si tratta di vendere a non-esperte. Questo post vi aiuterà anche, spero, a non farvi bidonare.
Tengo a ricordare che, quando acquistate dall'estero, il termine "art silk" non ha niente a che fare con l'arte ma sta per "artificial", cioè sintetico. Diversi tessuti chiamati "silk" con qualche aggettivo vicino (o anche senza) sono dei sintetici o, nel migliore dei casi, misti. Attenzione quindi! L'unica maniera per sapere che la seta è seta, da chi commercia prodotti dall'India, è trovare la dicitura "pure silk" (o, più raramente, real silk o 100% silk), che il venditore non mancherà di indicare.
Tenete conto che i prezzi per l'estero indicati sotto possono variare leggermente, non solo per l'inflazione ma anche per le fluttuazioni del cambio di valuta.
Tenete conto che i prezzi per l'estero indicati sotto possono variare leggermente, non solo per l'inflazione ma anche per le fluttuazioni del cambio di valuta.
1. Acquisto di sari in Italia
a) Diwali Store
Questo negozio online vende, oltre ad una selezione di sari tra cui i preziosi sari mauriziani, tutta una serie di notevoli articoli etnici. Consiglio caldamente di visitare il loro blog per la diffusione delle culture orientali, veramente ben fatto.
I sari di Diwali Store non sono proprio economici, ma qui avete assicurata un'alta qualità del prodotto - cosa che imparerete ad apprezzare quando, dopo un po' di acquisti direttamente dall'India, noterete che ogni tanto vi arriva un capo imperfetto per qualche motivo e farlo cambiare non vale il costo della spedizione. Comprare in Italia ha inoltre il vantaggio di essere protetti dalle garanzie legali italiane sul commercio a distanza, di non passare dogana e di dover attendere molto meno per la consegna del prodotto.
b) Il locale negozio di articoli etnici può avere dei sari.
Posso parlare del negozio di articoli indiani che c'è in questa media cittadina del nordest: qui vendono sari a poco prezzo (sui 15 euro). Dicono di venderli per chi fa danza del ventre che poi non sa nemmeno come metterli (sentita questa, ho messo su il blog). I sari che ho visto sono di seta, ma sono di seconda mano e c'è veramente poca tra cui scegliere. Allo stesso prezzo se non meno li comprate su eBay ed almeno avete molta più scelta!
2. Acquisto di sari online su eBay
Da eBay sono arrivati praticamente tutti i miei sari, eccetto quelli che mi sono stati portati in regalo dall'India.
Come già detto per l'acquisto dei misuratori di tazze e cucchiaini e di spezie esotiche per la sezione cucina, comprare su eBay è una grande risorsa e permette di avere molta scelta e notevoli risparmi. Richiede però anche un minimo di occhio e di pratica col commercio online - e solitamente anche un po' di confidenza con la lingua inglese. Abbiate Paypal, il più sicuro e diffuso metodo di pagamento online. Spero di facilitarvi le cose con questa mini-guida.
Di tanto in tanto aggiorno questa sezione perchè i venditori su eBay a volte chiudono, a volte riaprono con un altro nome, a volte ne vengono fuori di nuovi interessanti... tornate per ricontrollare gli aggiornamenti!
Di tanto in tanto aggiorno questa sezione perchè i venditori su eBay a volte chiudono, a volte riaprono con un altro nome, a volte ne vengono fuori di nuovi interessanti... tornate per ricontrollare gli aggiornamenti!
Come venditori eBay per sari nuovi vi consiglio di lanciare una normale ricerca tenendo a mente le indicazioni generali dell'introduzione.
Se digitate "saree" e selezionate "tutto il mondo" come provenienza, avrete masse e masse di sari tra cui scegliere.
Se desiderate sari più eleganti, perchè non comprarli da venditori di nota reputazione allo stesso costo fuori da eBay?
Se digitate "saree" e selezionate "tutto il mondo" come provenienza, avrete masse e masse di sari tra cui scegliere.
Se desiderate sari più eleganti, perchè non comprarli da venditori di nota reputazione allo stesso costo fuori da eBay?
Un'alternativa ai sari nuovi a cui io ricorro regolarmente sono i sari "vintage", ovviamente usati e solitamente vecchi di almeno 50 anni. Il vantaggio di comprare vintage è che vi potete portare a casa con 7-15 euro (+ spedizione, circa 5-7 euro) delle sete pure, anche tessute a mano o con zari, con lavorazioni bellissime, o altri sari meravigliosi (crepe, chiffon, bei sintetici, qualche cotone di lusso), in condizioni perfettamente indossabili. E duraturi. Le stoffe di una volta non sono quelle di adesso, erano fatte per durare.
I sari che finiscono in questi negozi online sono veramente di tutti i tipi, ho messo qui un'immagine "a caso" ma la gamma di stili e decorazioni è veramente ampia.
I sari che finiscono in questi negozi online sono veramente di tutti i tipi, ho messo qui un'immagine "a caso" ma la gamma di stili e decorazioni è veramente ampia.
Un altro motivo per cui amo molto l'area vintage è che si trovano facilmente nostalgiche fantasie orientali che ormai vanno solo su sari di lusso, visto che la tendenza moderna è utilizzare delle banali/improbabili/orribili fantasie occidentalizzate per i sari economici.
Insomma, a me i sari vintage piacciono di più in generale. Sarà che forse mi ricordano quello che indossavo nella mia ultima incarnazione da quelle parti...
Insomma, a me i sari vintage piacciono di più in generale. Sarà che forse mi ricordano quello che indossavo nella mia ultima incarnazione da quelle parti...
Attenzione però a guardare bene le foto dell'oggetto, alcuni sari non sono in condizioni ideali (tessuto liso o macchiato) e solitamente, osservando con cura le foto di ingrandimento, si vede.
Armatevi di pazienza: per stare in quei costi i sari vi arrivano per pacco ordinario, tenetevi quelle 3-4 settimane. Questo però ha anche il pregio di evitarvi la dogana.
I venditori di sari vintage che vi consiglio (aggiornamento marzo 2012) sono i seguenti.
I primi sono i negozi con i migliori prezzi e una bella selezione di sari:
ora quelli che vendono sari vintage in media più eleganti/formali ma sempre a prezzi piccoli:
poi ci sono i venditori per cui trovo un peggior rapporto qualità-prezzo (ma si tratta pur sempre di pochi euro e magari volete allargare il raggio di scelta, a volte enorme)
I primi sono i negozi con i migliori prezzi e una bella selezione di sari:
ora quelli che vendono sari vintage in media più eleganti/formali ma sempre a prezzi piccoli:
Rohit Arts (sari a ricamo kantha)
Come scriverò per l'acquisto dei salwar kameez, in Gran Bretagna ci sono molte indiane che vendono su eBay abiti spesso mai messi (magari regali inviati dai parenti indiani) o comunque pressochè nuovi, a prezzi stracciati. Digitate "saree" o "sari" su eBay, filtrate i risultati per "unione europea" e "venditori privati" e cercate questi sari o salwar kameez - riconoscete subito le foto in ambiente domestico. Non sono molti ma potete fare ottimi affari.
Non posso dire di aver avuto una buona impressione dalla quasi totalità di venditori italiani di sari su eBay. Paiono avere troppo spesso sintetici brutti e banali, che valgono meno di quello che costano.
Non posso dire di aver avuto una buona impressione dalla quasi totalità di venditori italiani di sari su eBay. Paiono avere troppo spesso sintetici brutti e banali, che valgono meno di quello che costano.
3. Internet (acquisto online) fuori dall'Italia e fuori da eBay
Nota introduttiva. Attenzione! Per non pagare tasse doganali, c'è una franchigia di 22 euro incluse le spese di spedizione. Da nessuno di questi siti riuscirete a portarvi a casa un sari con così poco, quindi aggiungete 5.50 euro di sdoganamento più il 20% di IVA sul valore dichiarato in fattura.
Niente di tutto ciò mi è mai successo coi pacchi presi da eBay, forse perchè inviati in maniera anonima (non come azienda ma come persona) tramite le poste ordinarie e non via corriere. Tenete presente le info appena fornite!
Molti grandi siti che vendono sari si rubano le idee a vicenda o tengono un po' gli stessi cataloghi; magari fanno un prezzo leggermente più basso di altri ma caricano molto sulle spese di spedizione o sui costi di sartoria...
Dopo varie ricerche ecco cosa ho trovato (aggiornamento marzo 2012)
Dopo varie ricerche ecco cosa ho trovato (aggiornamento marzo 2012)Ottimo (della serie: tutti i cataloghi che ho visto su altri siti li ha, ed i singoli pezzi costano meno che altrove) è
Indian Wedding Saree
Questo sito se la batte con Utsav Sarees.
Se vi serve un sari per un matrimonio o una festa elegante, andate lì.
Sari tra i 10 e 700 euro (quello azzurro in foto è un sintetico da 30 euro, quello rosso circa 100 euro), a cui dovete aggiungere spedizione ed eventuale sartoria.
Achtung! almeno 20 dollari di spedizione e 10 di sartoria!
Ovvio, il servizio offerto è diverso: corriere espresso tipo DHL e confezioni più curate.
Certo è che se cercate una cosa informale magari da strapazzare ad un corso di danza del ventre, su eBay trovate cose più adatte con un miglior rapporto qualità-prezzo.
Indian Wedding Saree
Questo sito se la batte con Utsav Sarees.
Se vi serve un sari per un matrimonio o una festa elegante, andate lì.
Sari tra i 10 e 700 euro (quello azzurro in foto è un sintetico da 30 euro, quello rosso circa 100 euro), a cui dovete aggiungere spedizione ed eventuale sartoria.
Achtung! almeno 20 dollari di spedizione e 10 di sartoria!
Ovvio, il servizio offerto è diverso: corriere espresso tipo DHL e confezioni più curate.
Certo è che se cercate una cosa informale magari da strapazzare ad un corso di danza del ventre, su eBay trovate cose più adatte con un miglior rapporto qualità-prezzo.
Sari Magic, che pure ho già citato e delle cui immagini è pieno questo blog, è fuori dal circuito dei cataloghi commerciali standard e tiene solo belle cose, dalle sete più pregiate ai cotoni più tradizionali. Può sembrare costoso ma è un'impressione: vi dà compresa nel prezzo spedizione via corriere e top+sottogonna su misura, ed ha ottimi tessuti. Come Utsav non è economico, ma per avere capi di un certo livello lo ritengo un buon investimento.
Tutto un altro pianeta è il SariShop del pluri-citato Sari Safari.
Sari Safari è un progetto con la missione di tener viva ed espandere in occidente la cultura del sari, di salvare i sari tradizionali ed i tessuti regionali. Per questo motivo Sari Safari non vende i sari anonimi della grande industria, ma solo accurate selezioni, acquistate personalmente da Melinda Williams (bella scusa per viaggiare, brava Melinda!), di quei sari di limitate produzioni locali che hanno contribuito a fare la storia umana dell'India e che rischiano di scomparire.
Sari Safari è un progetto con la missione di tener viva ed espandere in occidente la cultura del sari, di salvare i sari tradizionali ed i tessuti regionali. Per questo motivo Sari Safari non vende i sari anonimi della grande industria, ma solo accurate selezioni, acquistate personalmente da Melinda Williams (bella scusa per viaggiare, brava Melinda!), di quei sari di limitate produzioni locali che hanno contribuito a fare la storia umana dell'India e che rischiano di scomparire.
Per quel che riguarda l'acquisto, i sari che vendono valgono bene quello che costano, anche considerando le spese sostenute per portare i sari negli USA. Rimane però che noi dobbiamo pagare ulteriori spese per far arrivare quei sari dall'Oregon all'Italia!
Questa lista è per forza di cose breve ed incompleta ma spero sia stata utile.
Domande? Aggiunte? Scrivete nei commenti!
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