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lunedì 28 maggio 2012

Budino di fragole (vegan e non)

La fragolaia dell'orto mi produce circa 20-30 fragole al giorno in 80 cmq e ho dovuto inventarmi qualcosa :-)

Questo l'ho creato di sana pianta ed è venuto buonissimo!!!



Ingredienti per 4 :
2 tazze di fragole intere (in volume 2 tazze = mezzo litro)
latte di soia neutro o dolce circa 1 tazza (o per i golosastri non-vegan latte intero bio)
zucchero o fruttosio q.b.
vaniglia naturale
amido di mais 2 cucchiai
facoltativo: un goccio di maraschino

- lavate e pulite le fragole e mettetele in un contenitore graduato che vi segni mezzo litro;
- versatevi sopra il latte di soia e riempite tutto lo spazio fino al livello del mezzo litro;
- aggiungete la vaniglia (polpa di mezzo baccello o, se non ce l'avete, mezza bustina di vanillina)
- aggiungete l'amido e frullate con un frullatore ad immersione.
- assaggiate e vedete se, per i vostri gusti, c'è ancora bisogno di zucchero (dipende molto dal latte di soia che avete usato)
- mettete a bollire mescolando continuamente con un cucchiaio di legno fino a che il composto si addensa, probabilmente dopo un minuto o due di ebollizione
- versate nelle coppette individuali
- quando si intiepidisce mettete in frigo e attendete che rassodi
- decorate a piacere

ottimo!!!

lunedì 5 marzo 2012

Ful Mudamas - zuppa siriana di legumi e yogurt


Ho provato questo delizioso piatto in un ristorantino arabo in centro, finalmente un posto serio e di qualità.

Sembrando una ricetta semplice, ho voluto provare a rifarla a casa.
Dopo una piccola ricerca sono riuscita a trovare la ricetta su un blog (è questo) su cui mi sa che tornerò per altre preparazioni.
Ho aggiustato la ricetta secondo le mie disponibilità domestiche ed il mio gusto ed ecco qui! Al bacio!

Ful - zuppetta di legumi e yogurt

Per 3:
- una confezione da mezzo chilo di yogurt bianco bio intero
- mezza lattina di ceci bio ed altrettante fave cotte
    oppure: equivalente quantità di fagioli rossi / solo ceci /solo fave
- mezzo spicchio d'aglio
- un cucchiaio di tahin o due cucchiai di sesamo tritato
- sale ed un goccio di limone oppure un cucchiaino di purea di umeboshi
- olio extravergine d'oliva
- cumino orientale in polvere e pepe nero a piacere

Toppings facoltativi a scelta, ma almeno qualcosa dovete mettere:
- dadolata di pomodoro fresco
- trito di cipolla rossa cruda
- trito di prezzemolo fresco
- paprica dolce per decorare
- 1 uovo sodo a testa a quarti

La preparazione è molto semplice:
Scaldate bene i legumi in una pentola bassa o in un saltapasta con pochissima acqua e spegnete il fuoco. Se avete fatto bollire, aspettate un apio di minuti.
Aggiungete tutto il resto eccetto l'olio ed i toppings, più eventuale acqua a fare una consistenza fluida.
Assaggiate ed aggiustate i sapori (sale, pepe, acidità, cumino).
L'unica regola è che lo yogurt non deve mai bollire sennò si straccia: questa minestra sarà calda ma non cotta nè bollente. Anche l'impatto dell'aglio sarà minimo perchè non viene cotto nè soffritto.
Fuori dal fuoco, nei piatti individuali, aggiungete un giro d'olio ed i toppings che avete scelto.
Più facile di così....
Buon appetito!

sabato 12 novembre 2011

biscotti di farina di riso e avena all'uvetta, arancio e cannella


altri gustosi e salutari biscotti da colazione ad impatto glicemico piuttosto basso, in 2 versioni: con poco glutine o senza glutine.

per una bella terrina di biscotti:

1 tazza di farina di riso
1 tazza di farina d'avena
1 tazza di farina di frumento ai fiocchi d'avena (per eliminare tutto il glutine sostituire con un'ulteriore mezza di riso e mezza d'avena)
3 uova di casa o bio
1 tazza di burro (sostituibile con 3/4 olio di semi e 1/4 latte di soia)
3 cucchiai di miele e 3 di zucchero grezzo di canna
2 pizzichi di sale
mezza bustina di lievito vanigliato
1 tazza d'uvetta
3 cm di stecca di cannella, pestata al momento, o 1 cucchiaino in polvere
4 gocce di olio essenziale d'arancio o la scorza grattugiata di un'arancia

ammollate l'uvetta in acqua tiepida
scaldate il forno a 180° preferibilmente con funzione ventilata
foderate due teglie con carta forno
lavorate assieme zucchero, miele, uova, sale e burro morbido
aggiungete gli aromi
unite il lievito ad una farina e setacciate le farine (tranne quella coi fiocchi d'avena)
unite le farine al composto liquido e poi l'uvetta, per ottenere un composto morbido ma non fluido
disponete l'impasto come fanno gli americani per i propri cookies: un bel cucchiaino alla volta spaziato di alcuni cm - i mucchietti 'scendono' in cottura facendo dei biscotti grossomodo rotondi.
fate cuocere per una ventina di minuti
fuori dal forno, mettere a raffreddare su una griglia perchè se ne vada tutta l'umidità

che bontà!

venerdì 11 novembre 2011

crema arancione di lenticchie, zucca e amaranto

Ottimo primo che fa da piatto unico per il suo tenore proteico; cucina fusion per l'inverno!

ingredienti per 4
tempo necessario: circa 40 minuti

1 tazza di amaranto
2 fette di zucca, a dadini (circa 2 tazze di polpa di zucca)
1 tazza di lenticchie rosse bio
mezza cipolla grande o una piccola
1 spicchio d'aglio
1 cucchiaio di ghi o burro o olio di semi
1 cucchiaio raso di zenzero grattugiato
1/2 cucchiaino di cumino orientale 
1 cucchiaino (o meno, a piacere) di coriandolo
1/2 cucchiaino di semi di senape gialla
peperoncino a piacere (facoltativo)
1/4 di cucchiaino di curcuma
dado vegetale e acqua q.b.


lavate le lenticchie; sbucciate la zucca e tagliatela a dadini; tritate la cipolla e l'aglio; 
mettete a scaldare un bollitore con un litro d'acqua; 

cuocete l'amaranto a parte con 3 tazze d'acqua. basta lasciarlo sobbollire in un'antiaderente con coperchio per 25-30'.
nel frattempo:
in una pentola di coccio o a fondo spesso, soffriggete la cipolla e l'aglio col ghi.
aggiungete subito zenzero e senape.
pestate in un mortaio i semi di cumino e coriandolo e aggiungeteli al soffritto.
quando il soffritto è ben dorato, aggiungere le lenticchie e fate rosolare qualche secondo mescolando bene
aggiungete la zucca, una punta di peperoncino se volete, e la curcuma; rosolate un attimo e copirte d'acqua calda
fate bollire per una mezz'ora e poi passate col frullatore ad immersione
unite l'amaranto cotto e dado vegetale q.b. (o parte sale e parte dado)
lasciate amalgamare i sapori per qualche minuto, regolate con l'acqua ed il dado vegetale la fluidità e la sapidità della vostra crema.

buon appetito!

lunedì 7 novembre 2011

biscotti morbidi di cacao e farina di castagne

Ricettina senza glutine e a basso impatto glicemico ma molto, molto sfiziosa.

Per una terrina di biscotti:

1 tazza di farina di riso
1 tazza di farina di castagne
1/2 tazza di cacao amaro in polvere
1/2 tazza di burro bio 
2 cucchiai di miele
2 cucchiai di zucchero di canna
2 uova bio o di casa
1 pizzico di sale
1/2 fiala di aroma mandorla 
latte di soia vanigliato q.b.
1 cucchiaino di lievito vanigliato per dolci

-battere assieme zucchero, uova, aroma e sale ed incorporare il burro molto morbido
-scaldare il forno a 190°
-setacciare assieme le farine, il cacao ed il lievito ed unire al composto
-mescolare fino ad ottenere un impasto liscio aggiungendo latte di soia q.b.
- disporre su una teglia foderata con carta da forno il composto a grossi cucchiaini, che schiaccerete a fare dei 'dischetti' alti 1 cm o poco meno
-cuocere per 20-25 minuti
-far raffreddare su una griglia così prendono aria e restano croccanti fuori e morbidi dentro

Esperimento ben riuscito, gustoso, ma sempre migliorabile... 
Se avete proposte fatevi avanti nei commenti, ci riproverò anch'io!!

Il Giardino è anche senza glutine!

Il mio blog ha da oggi un nuovo tag: "senza glutine".

Questo nostro pianeta ospita molti celiaci che hanno pieno diritto ad un'alimentazione varia e gustosa.
In questo blog NON mi occupo di cucina per celiaci perchè la cosa è molto complicata in molti sensi e lascio che siano altri a scriverne.

Molto, molto più alto di quello dei celiaci è il numero di 'falsi celiaci' cioè di persone non celiache ma che stanno meglio se mangiano poco o pochissimo glutine.

A dire il vero la massa abnorme di glutine che mangiamo, soprattutto con l'alimentazione standard italiana (biscotti, pane, pasta etc ogni giorno, intervallati da altri cereali molto raramente), non fa bene a nessuno. Soprattutto quando il glutine è 'maltrattato' nelle lavorazioni industriali e prende una forma ancora più difficile da digerire.
In termini semplici il glutine fa da 'colla' nell'intestino e diventa cibo e casa ideale per una serie di microorganismi patogeni che vanno ad alterare la flora batterica intestinale, primo fra tutti la candida che anche quando non dà sintomi caratteristici ha un suo peso in una valanga di patologie persino psicologiche.

Amici, meno si mangia glutine (e zucchero bianco ma è altra storia) e meglio si sta.
O meglio, basta uscire dalla 'patologia del frumento' e variare spesso le nostre fonti di carboidrati utilizzando anche riso, mais, avena, grano saraceno, miglio, quinoa, amaranto, patate, farina di castagne e di legumi... vedete così che ridurre dell'80% il glutine che mangiamo è cosa quasi istantanea.


ATTENZIONE PER I VERI CELIACI che vogliono ugualmente usare le mie ricette taggate 'senza glutine':
Vale nei commenti mi ha chiesto se le mie ricette taggate 'senza glutine' vadano bene anche per i veri celiaci e non solo per i 'falsi celiaci'.
Le mie liste di ingredienti sono di per sè prive di glutine, ma la questione sta nel verificare l' eventuale contaminazione in tracce. Per l'avena si discute ancora riguardo al suo essere sicura per i celiaci, nonostante sia priva di glutine.
Posso dire che i celiaci di solito sono ben informati su come verificare l'assenza completa di glutine di quel che comprano.
Immagino sia anche indicato sulla confezione, dovrebbe esserlo per legge per tutti gli allergeni... intendo, non solo gli ingredienti ma anche le possibili contaminazioni in tracce dovute alle lavorazioni industriali. ad esempio la mia farina di castagne dice 'senza glutine' :-)
ATTENZIONE: la legislazione indiana è meno rigorosa ed ho sospetti di contaminazione da glutine nei preparati in polvere industriali. ai celiaci consiglio quindi di evitare i misti di spezie o le farine dall'India; fatevi il garam masala in casa o cercate un venditore italiano che possa certificare l'assenza di glutine (magari nei negozi specializzati come quelli del commercio equo e solidale sanno dirvi).

Riso saltato affumicato

E' un anno che ho scoperto che l'affumicato sta benissimo col garam masala e ciò si presta molto bene alla cucina fusion per i mesi freddi.
Dopo il khichdi affumicato vi propongo un altro piatto fumé, stavolta più rapido.


Ingredienti per 3:
200 g riso basmati o thai 
1 panetto di tofu affumicato
mezzo cavolfiore lessato
1 cucchiaio raso di semi di papavero
1 cucchiaino raso di garam masala (comprato o fatto in casa)
1 cucchiaio di ghi o burro o olio di semi
1 pizzico di assafetida

Procedura:
Cuocete il riso al vapore (o bollitelo, ma lo sconsiglio) e lasciate da parte
Soffriggete l'assafetida nel ghi fino a che l'odore di crudo va via (o scurisce di un tono)
Saltatevi il tofu tagliato a cubettini di 1 cm di lato
Aggiungete il cavolfiore a piccole cimette ed il riso
Saltate brevemente ed aggiungete papavero e garam masala
Aggiustate di sale, rimescolate un'ultima volta e servite caldo

Ottimo!!!

venerdì 31 dicembre 2010

chutney di melograno

Mi serviva del chutney di tamarindo ma non avevo trovato il tamarindo.

Mi sono ricorata che il melograno, come sapore, lo ricorda, ed n casa ho un sacco di composta (=gelatina, una marmellata liscia e poco zuccherata) di melograno.

Ho provato quindi a fare un chutney partendo dalla marmellata, e ci sono riuscita!!
Delizioso e quasi uguale come aspetto al chutney di tamarindo! Anche il sapore è molto simile!

Chatni di Melograno
(per le quantità esatte dei "cucchiaini" cfr post "misure e conversioni")

Un vasetto di gelatina/composta di melograno da 250-300 ml
Il succo di mezzo limone
Qualche cucchiaio di aceto
1 cucchiaino colmo di zenzero FRESCO grattugiato
1/2 cucchiaino di semi di finocchio
1/2 cucchiaino di semi di cumino orientale
Peperoncino in polvere (da 1/2 a 1 cucchiaino)
Sale (1 - 1,5 cucchiaini)

In un pentolino, mettete a scaldare la marmellata con qualche cucchiaio d'acqua.
Unite il succo di limone, qualche cucchiaio d'aceto (la quantità dipende da quanto acido volete il chutney e quanto è acida la vostra composta; io ne ho usati circa 4), sale e peperoncino.
Mescolate regolarmente con un cucchiaio di legno.
A parte, mentre il composto cuoce, tostate brevemente (fino a che iniziano appena a cambiare colore) i semi di cumino e di finocchio a secco in un'antiaderente (senza teflon); poi pestateli in un mortaio riducendoli in polvere.
Fate sobbollire pochi minuti ed aggiungete lo zenzero e le spezie pestate.
Fate cuocere ancora pochi minuti sempre mescolando; aggiustate di aceto, di sale e di peperoncino.
Versate in un vasetto ed attendete che sia tiepido prima di avvitare il tappo.
Conservate in frigo e consumate entro qualche settimana.

lunedì 27 dicembre 2010

khichdi affumicato

Creazione fusion per questo khichdi (piatto unico di lenticchie, riso e verdure) salutare e dal corroborante gusto invernale.

Per 4 persone:

2 etti di lenticchie verdi bio
2 etti di riso integrale bio
mezzo cavolfiore, a cimette
una cipolla, tritata
uno spicchio d'aglio, tritato
1 cucchiaino di zenzero fresco, grattugiato
mezzo cucchiaino di garam masala
un pezzetto di burro
1 cucchiaino di miso o un po' di tamari (facoltativi ma consigliati)
mezz'etto di ricotta affumicata (non sostituire con altri formaggi) oppure tofu affumicato

Lessate il riso integrale, scolatelo e tenetelo da parte.
Lessate il cavolfiore in acqua salata edacidulata (con aceto o succo di limone) e tenete da parte.
Stufate le lenticchie:
   soffriggete la base di cipolla, aglio e zenzero
   aggiungete le lenticchie ben lavate
   fate cuocere aggiungendo acqua bollente secondo necessità
   aggiungete miso e dado vegetale q.b.
Unite riso, lenticchie e cavolfiore e condite con il burro e il garam masala
Nei piatti individuali, aggiungete sopra al "khichdi" una bella grattugiata di ricotta affumicata (o tofu affumicato), passata dalla grattugia a buchi larghi.

Buon appetito!!

domenica 26 dicembre 2010

Lenticchie d'inverno (all'arancia)

Rielaborazione della ricetta di Lenticchie all'Arancia del Cucchiaio Verde.

Piatto gustoso, davvero semplice da preparare e molto molto sano; fa "inverno" ed è molto adatto anche alle feste.
L'aroma di arancia è discreto, contribuisce al sapore complessivo senza spiccare.

Per 2-4 persone (a seconda se come contorno o piatto principale)

2 etti e mezzo di lenticchie verdi bio, magari di Castelluccio
una piccola cipolla o mezza grande
uno spicchio d'aglio
2 cucchiai di olio extravergine novello
1 cucchiaino di miso
dado vegetale e sale q.b.
una grattugiata di zenzero
una macinata di pepe nero
un'arancia non trattata
un pizzico di zucchero

Tritate la cipolla e l'aglio e fateli soffriggere brevemente con lo zenzero, in un cucchiaio d'olio.
Aggiungete le lenticchie (lavate), e fate cuocere coperto d'acqua bollente fino a metà cottura.
Aggiungete miso, dado vegetale e la scorza dell'arancia grattugiata.
Spremete poi l'arancia (se è molto grande, spremetene solo metà) ed aggiungete il succo alle lenticchie, con un pizzico di zucchero.
Completate la cottura, aggiungendo acqua bollente secondo necessità ed aggiustando di sale.
A fine cottura, aggiungete l'altro cucchiaio d'olio a crudo ed una macinata di pepe.

Buon appetito!

giovedì 28 ottobre 2010

Insalatona di rucola, pompelmo, quartirolo e noci

Un gustoso piatto unico leggero, o come secondo vegetariano per un pasto più abbondante.

Per ogni persona:
- una fondina o terrinetta di buona rucola
- un quarto di pompelmo
- 50 grammi di quartirolo
- 4-5 noci intere (8-10 gherigli a metà)
- un buon olio extravergine
- agro di umeboshi
- aceto balsamico (facoltativo)
- sale e pepe a piacere

Pelate il pompelmo a vivo e tagliate ogni fetta a tocchetti;
Tagliate il quartirolo a cubetti e le noci in quarti
Unite il tutto nelle terrinette o fondine individuali
Condite con l'olio ed una spruzzata di aceto di umeboshi e qualche goccia di balsamico
Mescolate ed assaggiate per sapere se vi serve sale e/o pepe - questo dipenderà dai gusti e dagli ingredienti a disposizione (ad esempio, quanto è salato il vostro quartirolo)

...Enjoy!

lunedì 23 agosto 2010

curry rosso di ceci al tamarindo

Questa è una nuova ricetta che ha riscosso grande successo nel mio entourage e che quindi mi affretto a pubblicare!

Per 4-6 persone:

1 lattina di ceci bio
mezzo kg di patate
1 cucchiaio di olio di semi di mais
1/4 di cucchiaino di semi di senape nera
3-4 foglie di curry
1 pizzico di assafetida
1 cucchiaio raso di farina di ceci
2 cucchiai di polpa di pomodoro
1/4 di cucchiaino di peperoncino
1/4 di cucchiaino di curcuma
1/4 di cucchiaino di cumino orientale in polvere
2 cucchiai di chutney di tamarindo (ricetta nel blog) 
sale e acqua bollente q.b.
se serve: succo di limone

- Bollite le patate tenendole un po' indietro.
- In un'antiaderente senza teflon, scaldate bene l'olio e fate friggere brevemente i semi di senape, l'assafetida e le foglie di curry. 
- Quando la senape scoppietta, aggiungete la farina di ceci, mescolate bene avendo cura di sciogliere eventali grumi e fate andare fino a che il composto è rosa pallido.
- Aggiungete il pomodoro, peperoncino, curcuma e cumino, mescolate bene e fate andare per 3-4 minuti. Nel frattempo pelate le patate e tagliatele a cubetti.
- Aggiungete ceci, patate, sale e poca acqua al sugo, mescolate bene e fate andare per 5 minuti, aggiungendo eventuale acqua necessaria.
- Aggiungete il chutney di tamarindo, tenedo conto che le dosi sono indicative perchè chutney diversi hanno sapori diversi: assaggiate!
- Fate cuocere per altri 5 minuti. Aggiustate di sale e qualsiasi altra cosa manchi.

Potete servire con un trito di arachidi tostate o di coriandolo fresco in foglie (cilantro).

Buon appetito!


(immagine da qui)

venerdì 30 luglio 2010

Piselli e formaggio/tofu in umido (Mattar Paneer/Tofu)

A vostro godimento,
un'altra ricetta di sicuro effetto!

Questa è piuttosto low-carb (a basso impatto glicemico), buona anche per mantenere la linea se si contiene l'uso dell'olio.
Rispetto alla complessità del bouquet aromatico, è anche facile da fare perchè ricorre in parte a masala pronti.

Per 6 persone (circa - dipende sempre da quanto mangiate e cos'altro avete in menù):

(ricordate che ci sono i post su misure, sostituzioni e come rifornirsi x la cucina indiana - nella colonna qui a dx)


700 grammi di piselli fini (freschi o surgelati, no scatola)
350 grammi di tofu o paneer (formaggio indiano fatto in casa; ricetta qui)
2 cipolle tritate
3 spicchi d'aglio tritati finemente (2 se molto grandi)
1 cucchiaino di zenzero fresco grattugiato
una lattina di polpa di pomodoro o 2-4 pomodori maturi a dadini
1 cucchiaino di kasturi methi (foglie di fieno greco secche) - facoltativo ma consigliato
1 cucchiaino di pasta di peperoncino, o peperoncino a piacere - preferibilmente rosso fresco
1 cucchiaino di polvere di cumino orientale
mezzo cucchiaino di garam masala
mezzo cucchiaino di tandoori masala
mezzo cucchiaino di curcuma
1 vasetto di yogurt bianco intero (di soia se versione vegan)
1 cucchiaino di zucchero
circa 20 grammi di burro (facoltativo)
1 cucchiaio d'olio di semi


Procedura:

  1. scaldate, in un'ampia padella o in un saltapasta, l'olio;
  2. unite cipolle, aglio e zenzero e portate a doratura a fuoco medio;
  3. unite il cumino e la curcuma e fate insaporire qualche secondo;
  4. unite il pomodoro, il peperoncino, lo zucchero, un pizzico di sale e fate cuocere qualche minuto;
  5. unite i piselli e portateli a metà cottura nel sugo, aggiungendo acqua calda in cottura quando necessario;
  6. nel frattempo tagliate il tofu/paneer a dadini e rosolatelo a parte in pochissimo olio per pochi minuti
  7. dopo averlo sgocciolato su carta assorbente, unite il tofu/paneer ai piselli;
  8. unite il tandoori masala, il kasturi methi e lo yogurt; proseguite la cottura aggiustando di sale, peperoncino e integrando l'acqua necessaria; 
  9. a cottura ultimata (tenete i piselli non molto cotti), aggiungete il garam masala e l'eventuale burro, mescolate e lasciate coperto pochi minuti prima di servire.
Gustate con roti integrale, naan all'aglio o alla menta, o anche semplice basmati integrale a vapore.

Molti ristoranti indiani propongono il matar paneer in una pesante base di panna, ma questa versione più magra è anche più fedele all'originale - oltre ad essere più salutare!



martedì 18 maggio 2010

Chutney di menta

Questa è una salsina espressa, dal sapore allegro e stimolante, che sa assolutamente d'estate!

Si fa del tutto a crudo in un frullatore e dura circa 3 giorni in frigo.

La quantità di menta richiesta è ben più di una manciata; per chi ne ha in abbondanza in giardino o nella campagna circostante non è un problema, ma se la dovete comprare, tenete conto della quantità.

Per 300 ml di salsa:

una tazza (1 cup= 240 ml) ben riempita di foglie di menta fresca - solo foglie, niente gambi
un piccolo pomodoro
2 cipollotti
1 spicchio d'aglio
3 cm di zenzero fresco
1 peperoncino verde fresco o peperoncino secco a piacere
il succo di un limone e mezzo (100-120 ml)
un quarto di mela, preferibilmente verde
1 cucchiaino colmo di zucchero
1 cucchiaino raso di sale
un cucchiaio d'olio di semi
da mezzo a 1 cucchiaino di chaat masala o pav bhaj masala (se proprio siete senza, usate un altro masala o anche solo mezzo cucchiaino di cumino orientale)

- Mettete nel frullatore tutti gli ingredienti tranne la menta ed una parte del succo di limone e frullate ad ottenere una crema liscia.
- Aggiungete la menta, lavata, e frullate solo pochi secondi, quanto basta per tritare le foglie: la menta, a contatto con le lame, "cuoce" in fretta!
- Aggiustate di sale e spezie.
Se il chutney è troppo denso, aggiungete un paio di cucchiai d'acqua; se è troppo piccante, aggiungete limone (motivo per cui ne avete tenuto un po' indietro)

Gustate con croccanti papadoms per uno stuzzichino, con crocchette o altri fritti, come salsa da tramezzino, o con quello che la fantasia vi suggerisce


foto da qui

martedì 4 maggio 2010

Curry di fagioli (Rajma) in 2 versioni

Il mio rajma può sapere di indiano quanto si vuole, ma quando lo mangio non posso che pensare alla "mari patrie" (madrepatria) che mi ospita, terra di fagioli oltre che di mais e di viti.

Vi propongo i fagioli in padella all'indiana in due versioni, la mia (muy buena) e quella classica.

Vi possono interessare i post sulle sostituzioni, sul rifornirsi per la cucina indiana, e su misure e conversioni (nelle etichette qui a destra).


Versione mia (veloce e briosa) - contorno per 2

una scodella di fagioli lessati
un cucchiaio d'olio
un pizzico di assafetida
qualche semino di fieno greco
una presa di cumino orientale pestato (o intero, o in polvere)
una punta di cucchiaino di tandoori masala, o meglio di chaat masala
un pizzico di curcuma
un pizzico di amchoor o una spruzzata di succo di limone
un pizzico di zenzero in polvere
una presa di foglie di coriandolo (cilantro), secco o fresco
sale e peperoncino q.b.

Scaldate l'olio; versatevi assafetida e fieno greco, fate dorare per 10-20 secondi;
Aggiungete il cumino pestato grossolanamente e fate rosolare ancora qualche secondo;
Unite i fagioli, curcuma, zenzero e tandoori/chaat masala, mescolate;
Aggiungete qualche cucchiaio d'acqua;
Fate cuocere una decina di minuti, schiacciando con un cucchiaio di legno circa metà dei fagioli; questo creerà un fondo cremoso;
Aggiungete amchoor e coriandolo; mescolate bene, assaggiate ed aggiustate sale e peperoncino.
Fate andare ancora un minuto per amalgamare i sapori e servite.


Versione classica (piatto molto amato nel Nord dell'India) - per 2


1 lattina di fagioli in scatola, sciacquati, o una scodella di fagioli lessati
1 cucchiaio di olio
mezzo cucchiaino di cumino orientale
1 piccola cipolla tritata
2 cm di zenzero grattugiato
2 spicchi d'aglio tritato
1 grosso pomodoro maturo a dadini
1 peperoncino verde a listarelle
1 cucchiaino (raso) di semi di coriandolo in polvere
mezzo cucchiaino di garam masala
1/8 di cucchiaino di curcuma
foglie di coriandolo tritate per guarnire
sale q.b.

Preparazione:
  • scaldate bene l'olio in una padella e fate soffriggere la cipolla a doratura;
  • aggiungete zenzero e aglio e fate andare ancora 2 minuti;
  • unite peperoncino, pomodoro, polvere di coriandolo, cumino, curcuma e garam masala e proseguite la cottura, mescolando spesso, finchè l'olio inizia a separarsi dal composto;
  • aggiungete i fagioli ed un bicchiere d'acqua calda, fate cuocere una decina di minuti mescolando di tanto in tanto; schiacciate una parte dei fagioli;
  • guarnite con foglie di coriandolo tritate e servite caldissimo con riso al vapore, un pickle a vostra scelta ed un'insalata di pomodori e cetrioli (magari condita con cipolla, foglie di coriandolo e peroncino oltre a sale, olio ed aceto - otterrete l' insalata Kachumbar)

(scusate la carenza di immagini ma blogspot fa i capricci ultimamente, non mi carica le immagini...)

domenica 2 maggio 2010

chutney di ananas

Intensa, aromatica, tropicale salsa agrodolce, facilissima da fare!



Ingredienti:

1 ananas, pulito e tagliato a cubetti
2 etti di zucchero di canna
1 etto di datteri denocciolati tritati
2 cucchiai di uvetta
200 ml di aceto di mele
1 cucchiaio raso di sale
2 cucchiai rasi di zenzero fresco grattugiato (meglio ancora, a julienne molto fine)
1 cucchiaio raso di aglio tritato finemente
3 piccoli peperoncini rossi freschi, privati dei semi, oppure mezzo cucchiaino di peperoncino in polvere
Mezzo bicchiere d'acqua

Attenzione: le dosi di zucchero e aceto dipendono dai vostri gusti e da quanto dolce o acido è il vostro ananas; eventualmente fate degli aggiustamenti.

In una padella a fondo spesso, unite tutti gli ingredienti e fate cuocere a fuoco medio, mescolando regolarmente, fino a che il chutney è piuttosto denso.

Versate in vasi ben puliti, richiudete e fate sterilizzare, per conservare questo chutney come una marmellata.

Versione alternativa molto comune in India: fate soffriggere, in 1 cucchiaio di olio, 1 cucchiaino raso di panch phoron (= parti uguali di cumino orientale, semi di senape, semi di finocchio, semi di fieno greco e semi di nigella, questi ultimi sostituibili con origano) per pochi secondi; proseguite poi come in ricetta.

Foto sopra: da qui

venerdì 16 aprile 2010

Purea di melanzane all'indiana (Baigan ka Bharta)

Una ghiottoneria per gli amanti delle melanzane (Baingan o Baigan o Brinjal) ed anche per chi, come me, le melanzane non le ama poi tanto - ma fatte così sono così buone!

Ok, siamo presto con la stagione, ma teniamo buona questa ricetta per l'estate...

Ricetta per... 6-8 persone, ma dipende dalla misura delle vostre melanzane e dall'appetito dei commensali.

Ingredienti:

(Mi raccomando ricordate che cucchiai e cucchiaini sono da intendersi rasi e non colmi. Cfr post su misure e conversioni, nelle etichette qui a dx. Può anche interessarvi il post sulle sostituzioni.)

  • 3-4 melanzane bio
  • 1 grossa cipolla (o 2 piccole), tritata
  • 250 grammi di pomodoro maturo a dadini
  • peperoncino a piacere (ad es. 2-3 piccoli peperoncini rossi freschi)
  • facoltativo: un vasetto di yogurt bianco intero bio o qualche cucchiaio di panna 
  • 2 grossi spicchi d'aglio, finemente tritato
  • 1 cucchiaino colmo di zenzero grattugiato
  • 1/2 cucchaino di curcuma
  • 1 cucchiaino di garam masala (fondamentale in questa ricetta)
  • 1 cucchiaio di estratto di tamarindo, oppure una grossa noce di pasta di tamarindo ammollata in acqua calda (togliere i semi), oppure 2 cucchiaini di amchoor (polvere di mango verde). Regolare le quantità a piacere
  • 4 cucchiai di olio
  • 1/2 cucchiaino di coriandolo in polvere
  • 1/2 cucchiaino di semi di senape nera (facoltativo)
  • 1/2 cucchiaino di cumino orientale in semi
  • una presa di foglie di curry (facoltativo)
  • facoltativo per decorare: coriandolo (cilantro) fresco tritato

La mia sola italianizzazione per questa ricetta è per la cottura delle melanzane.
Contenendo le melanzane un alcaloide leggermente tossico (quello che le rende indigeste e fa pizzicare le labbra), è bene seguire il caro vecchio metodo del tagliarle a fette, salarle e fargli "dare l'acqua" per 15-20 minuti; sciacquarle e poi procedere.

Nelle versioni indiane, non viene fatta "dare l'acqua" e le melanzane sono passate sulla fiamma viva da tutti i lati, così che la buccia si carbonizzi. Questo dà un buon aroma di "affumicato". Quindi la melanzana viene raffreddata in acqua, sbucciata e schaicciata o tritata, per essere poi cotta in ricetta.


Procedura:

  1. Fate dare l'acqua alle melanzane come descritto. Tagliatele a dadini e mettete da parte.
  2. Scaldate bene l'olio in una padella capiente e versatevi, nell'ordine, semi di senape, cumino e foglie di curry. Lasciate sfrigolare per circa 30 secondi a fuoco medio.
  3. Aggiungete aglio e zenzero e fate cuocere, mescolando, per un paio di minuti o finchè cotto.
  4. Unite la cipolla, il peperoncino ed il coriandolo e fate imbiondire.
  5. Aggiungete la melanzana e fate rosolare fino a cottura quasi completa. Non usate acqua se non assolutamente necessario. 
  6. Aggiungete il pomodoro e poca acqua. Con un frullatore ad immersione, riducete la maggior parte delle melanzane in purea, lasciando alcuni dadini.
  7. Unite il tamarindo o amchoor, il garam masala e l'eventuale yogurt o panna. Mescolate bene, assaggiate ed aggiustate di sale. 
  8. Fate cuocere ancora qualche minuto per amalgamare i sapori.
  9. Potete decorare con coriandolo fresco tritato
Godetevi questa delizia con naan o altro pane indiano, e magari una raita.


Immagine da qui

sabato 10 aprile 2010

Dolcetti di cocco all'indiana (Coconut-Besan Barfi)

Ecco un dolce squisito e facilissimo da fare.

Questi dolcetti si sciolgono in bocca; possiamo forse chiamarli i "Raffaello" indiani.
Molto adatti per una festa.

Il barfi (o burfi nello spelling anglofono più comune) si può fare sia di cocco soltanto che di besan (farina di ceci) soltanto. Questa versione mista è un po' meno tipica ma anche meno stucchevole e più interessante, non solo a detta mia ma di molti indiani.

Ho scelto una presentazione piuttosto italianizzata anche se del tutto compatibile con l'estetica indiana - tutti voi ricorderete di aver mangiato, a qualche compleanno o simili, le palline di cioccolata passate nel cocco o nelle codette colorate.

Questa ricetta vi permette di fare 40-50 dolcetti.

L'ideale sarebbe iniziare la sera prima; se li fate in giornata, tenete comunque conto del tempo necessario a far raffreddare del tutto il composto.

Ingredienti:

100 g di farina di ceci (1 tazza) -  si trova facilmente nei supermercati
100 g di farina di cocco (cocco grattugiato essiccato) (1 tazza)
110 g di ghi o burro bio (1/2 tazza)
230 ml di latte bio (1 tazza)
250 g di zucchero di canna (1 tazza e 1/4)
un pizzico di sale
cardamomo pestato sul momento: i grani di 6-7 baccelli (circa 1/3 di cucchiaino)
per decorare: farina di cocco e codette colorate q.b. (le codette sono facoltative)

1. In una padella larga e bassa, preferibilmente antiaderente, fate sciogliere il burro ed aggiungete la farina di ceci, precedentemente setacciata.
Mescolate bene per avere un composto liscio e senza grumi, e fate soffriggere a fuoco medio, continuando a mescolare, per 2-3 minuti.  In pratica, fate un roux come se doveste fare la bechamél.

2. Aggiungete, poco alla volta e mescolando molto bene, il latte. Otterrete una specie di polentina - di nuovo, cercate di evitare o eliminare eventuali grumi.

3. Aggiungete zucchero, sale e cocco e mescolate bene. Lasciate cuocere, sempre a fuoco medio, mescolando spesso.

4. Dopo una decina di minuti, incorporate il cardamomo e fate cuocere altri 15 minuti circa, fino a che il composto si rassoda bene e tende a fare una palla quando lo mescolate (ricordate di mescolare!).

5. Trasferite il composto su una placca o in un'ampia terrina foderata di carta da forno. Lasciate raffreddare completamente, meglio se poi gli fate passare una notte in frigo, ben coperto.

6. Fate delle palline (circa 2,5 cm di diametro) con il classico metodo "rollando tra i palmi delle mani"; tuffate un lato solo nelle codette colorate e poi passate tutta la pallina nella farina di cocco. Disponete le palline sul vassoio con il lato colorato in alto.
In alternativa, usate solo cocco, o mescolate le codette nel cocco, se non volete fare 2 passaggi.

...Enjoy!



(perdonate l'evidentemente bassa tecnologia ed abilità disponibile per le mie foto - I try my best!)


La versione tradizionale...

La tradizione indiana vorrebbe che:
- si facesse un composto molto molto sodo al passaggio 4 (usando un po' meno latte in ricetta),
- si stendesse ancora caldo su una superficie imburrata (placca da forno o altro) in uno strato di 1,5-2 cm,
- si decorasse eventualmente con scaglie di mandorle, foglia d'argento o altro, e, una volta freddo, si tagliasse a rombi.
Vi consiglio però la versione in palline passate nel cocco, il risultato è più sicuro e le mani dei commensali restano più pulite

(foto: ecurry.com)

mercoledì 31 marzo 2010

Curry di spinaci e patate (aloo palak) - semplice e veloce!

Ecco una ricetta di rapida e facile esecuzione, ma di grande gusto e con un ricco bouquet di aromi.

Si tratta di una mia versione del comune aloo palak sabzi - curry di patate e spinaci.

Ingredienti per 2 persone:

  • Una grossa patata lessa o 2 piccole;
  • Una bella manciata di spinaci lessati;
  • Mezza cipolla piccola tritata, o qualche cucchiaio di porro a listarelle
  • Mezzo spicchio d'aglio tritato
  • Mezzo cucchiaino di panch phoron (vedi asterisco per sostituzione)*
  • 1/4 di cucchiaino di garam masala (vedi asterisco per sostituzione)*
  • 1/8 di cucchiaino di curcuma, o meno (facoltativo)
  • Peperoncino a piacere
  • Sale q.b.
  • Olio d'oliva
  • Facoltativo: circa 100-150 ml di latte (vaccino o di soia), oppure circa mezzo vasetto di yogurt bianco (vaccino o soia)
  • Una spruzzata di succo di limone oppure una presa di amchoor (polvere di mango verde); questo non serve se usate lo yogurt

* Approssimazione per sostituire panch phoron e garam masala:
- Panch phoron: unite insieme un pizzico di cumino orientale, un pizzico di semi di senape nera, 5-7 semini di finocchio, un mini-pizzico di origano (o, se li avete, qualche granello di nigella e 2-3 semi di fieno greco);
- Garam masala: unire le seguenti spezie, tutte in polvere o pestate: una punta di pepe, una di cumino orientale e una di coriandolo; mezzo chiodo di garofano; pochissimo cardamomo e zenzero.

Preparazione:

  1. Fate scaldare un cucchiaio d'olio in una padella; aggiungete il panch phoron e fate rosolare per circa 30 secondi;
  2. Aggiungete la cipolla/porro e l'aglio; fate soffriggere a fuoco medio fino a doratura;
  3. Aggiungete curcuma, peperoncino, gli spinaci tritati e le patate a cubetti;
  4. Rosolate per un paio di minuti, mescolando bene;
  5. Aggiungete acqua calda a coprire gli spinaci;
  6. Fate cuocere qualche minuto, mescolando, finchè parte delle patate diventano una crema;
  7. Aggiungete latte o lo yogurt, o anche solo un po' d'acqua, e mescolate; 
  8. Unite l'amchoor/limone (non serve con lo yogurt) ed il garam masala e fate cuocere mescolando per pochi minuti; potete aggiungere acqua calda se il curry vi sembra asciutto;
  9. Aggiustate di sale e gustate con riso o pane indiano.
... Enjoy!


venerdì 26 marzo 2010

Malai Koftas (Polpettine vegetali in sugo cremoso)

Malai Koftas... un piatto regale, sontuoso... richiedono un po' di lavoro, ma la soddisfazione poi è grande!

Piatto per le feste, di derivazione Moghul, un po' sull'onda del Dal Makhani.

Può essere fatto in versione vegan sostituendo il paneer con il tofu e la panna con panna di soia.

Ingredienti e procedura per 4 persone:
(vedere post su misure e conversioni, e, volendo, anche quello sulle sostituzioni, nelle etichette qui a destra)


Per le polpettine (koftas):


1 tazza di verdure* bollite a 3/4 cottura e scolate immediatamente (1 etto da crude)
1 tazza di paneer o tofu grattugiato (150 grammi)
1 tazza di patata cotta e schiacciata (150 grammi)
1 peperoncino verde tritato
cumino in polvere
coriandolo in polvere
2 cucchiai di noci/arachidi/anacardi tritati (facoltativo)
coriandolo (cilantro) fresco tritato - facoltativo
peperoncino
sale
poca farina per rotolarci le polpettine
olio per friggere


*come verdure, il classico è carote e piselli - eventualmente potete variare con qualsiasi verdura soda, come fagiolini, mais dolce, cavolfiore...


1. Schiacciare le verdure (con una forchetta o schiacciapatate), metterle in un canovaccio di tela (risciacquato dall'ammorbidente) e strizzare fuori quanta acqua si può. Tenere l'acqua da parte.

2. Mettere assieme verdure, patate, paneer, il peperoncino verde tritato, le noci, una bella presa di cumino, una di coriandolo, una di coriandolo fresco, 1 cucchiaino di sale (a meno che patate e verdure non siano già salate) ed un pizzico di peperoncino. Mescolare fino ad avere un bel composto coeso e abbastanza liscio.

3. Fare palline e rotolarle nella farina.

4. Friggere fino a doratura in olio non troppo caldo; scolare su carta assorbene e tenere da parte.


Per la salsa:

1 tazza di pomodoro tritato o 1/4 di tazza di passata (o a piacere),
1 tazza di cipolla finemente tritata (circa 150 grammi)
3 cucchiai di anacardi (o altre noci) tritati/macinati, ma non troppo finemente
1 cucchiaino ciascuno di cumino e coriandolo in polvere
1/2 cucchiaino di peperoncino in polvere
2-3 spicchi d'aglio tritati finemente
2-3 cm di zenzero grattugiato
una presa di coriandolo (cilantro) in foglie tritato - facoltativo
1/2 cucchiaino di curcuma
1/4 di tazza di panna da cucina
una presa di garam masala
olio
sale


1. Friggere la cipolla in olio con un pizzico di sale; quando è cotta, aggiungere zenzero, aglio e curcuma e far andare ancora qualche secondo, mescolando
2. Aggiungere peperoncino, cumino e coriandolo e far soffriggere un minuto
3. Unire il pomodoro e cuocere fino a che si è disfatto; quando serve, aggiungere acqua in cottura (utilizzando per prima quella raccolta dalle verdure dei koftas)
4. Frullare la salsa fuori dal fuoco
5. Portare di nuovo ad ebollizione e far bollire per qualche minuto
6. Aggiungere gli anacardi e la panna; aggiustare di sale e riportare ad ebollizione per pochi minuti
7. Adagiare con attenzione i koftas nella salsa e spegnere il fuoco
8. Cospargere con coriandolo tritato e garam masala


Buon appetito!!