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giovedì 4 ottobre 2012
Un nuovo contenitore e generatore di Benessere
Cari amici,
Vorrei segnalarvi il sito www.pranic-energy-healing-udine.it
E' quello che offro e che faccio nella vita.
Pranic Energy Healing (trattamenti individuali e corsi)
Meditazione - incontri gratuiti per tutti e corsi avanzati
Workshop The Inner Sciences per migliorare ogni ambito della vita tramite conoscenze e tecniche energetiche
Feng Shui per la casa e per l'azienda
Counseling Psicologico
Vi aspetto!
mercoledì 28 aprile 2010
La sfinge, gli evangelisti ed i maghi
Esce quest'anno il primo libro postumo di Master Choa Kok Sui, fondatore del moderno Pranic Healing, chiamato "La Sfinge". Credo per ora sia disponibile solo in inglese.
La sfinge è un animale composito: torso di bue, testa d'uomo, zampe di leone, ali d'aquila.
Gli stessi animali sono simbolo degli evangelisti, e compaiono anche nella quadriga della visione del profeta Ezechiele - da cui la tradizione cristiana ha dedotto che il vangelo sarebbe stato la guida del mondo.
A dire il vero, l'attribuzione dei quattro esseri viventi a simboli dei quattro vangeli è molto stiracchiata (come l'etimologia del nome Diavolo, cfr. post su "chi è maya" nelle etichette qui a dx).
La copio dalla pagina del sito CorsoDiReligione.it
La sfinge è un animale composito: torso di bue, testa d'uomo, zampe di leone, ali d'aquila.
Gli stessi animali sono simbolo degli evangelisti, e compaiono anche nella quadriga della visione del profeta Ezechiele - da cui la tradizione cristiana ha dedotto che il vangelo sarebbe stato la guida del mondo.
A dire il vero, l'attribuzione dei quattro esseri viventi a simboli dei quattro vangeli è molto stiracchiata (come l'etimologia del nome Diavolo, cfr. post su "chi è maya" nelle etichette qui a dx).
La copio dalla pagina del sito CorsoDiReligione.it
È la Sacra Quadriga, il misterioso cocchio di Dio, condotto - secondo una visione del profeta Ezechiele, ripresa dall'Apocalisse - da quattro "esseri viventi" che avevano sembianza di uomo, di leone, di bove e di aquila. Gli antichi autori cristiani applicarono agli evangelisti le simboliche sembianze della profezia, riconoscendo nel Vangelo il nuovo trono di Dio.
Matteo fu simboleggiato nell'uomo alato (o angelo), perché il suo Vangelo inizia con l'elenco degli uomini antenati di Gesù Messia.
Marco fu simboleggiato nel leone, perché il suo Vangelo comincia con la predicazione di Giovanni Battista nel deserto, dove c'erano anche bestie selvatiche.
Luca fu simboleggiato nel bove, perché il suo Vangelo comincia con la visione di Zaccaria nel tempio, ove si sacrificavano animali come buoi e pecore.
Giovanni fu simboleggiato nell'aquila, l'occhio che fissa il sole, perché il suo Vangelo si apre con la contemplazione di Gesù-Dio: "In principio era il Verbo..." (Gv 1,1).
Un po' tirata come attribuzione no?
Per capire perchè i quattro evangelisti abbiano quei simboli, perchè il cocchio di Dio li avesse come esseri trainanti, e perchè la sfinge ne sia composta, bisogna capire cosa significano.
Una famosa massima rosacruciana (ma anche della tradizione magico-alchemica occidentale) dice "conoscere, volere, osare, tacere".
Conoscere: uomo/angelo, volere: toro/bue; osare: leone; tacere: aquila.
Fiumi di inchiostro sono stati spesi, nella tradizione magico-alchemica, nello spiegare cosa volesse dire questa massima, associata appunto alla sfinge, in termini pratici e di indicazioni per l'esoterista.
Se lanciate una ricerca su google per "to know, to will, to dare, to keep silent" trovate svariate pagine di interpretazioni da studiosi di quell'ambiente - oltre che di Wicca.
Ora, dovete sapere che una volta, molto tempo fa, la tradizione esoterica occidentale (magico-alchemica) aveva una grossa quantità di insegnamenti alti e validi. Era un percorso spirituale-iniziatico a tutti gli effetti.
Poi i "maghi" iniziarono ad usare quelle conoscenze a servizio del proprio ego e sostanzialmente a fare danni, a sè stessi innanzitutto ma non solo, dal punto di vista del piano divino.
Cosa succede in quei casi - la conoscenza viene loro tolta - o meglio, cadendo in basso se la tolgono da soli per "demerito karmico" e perchè le onde su cui viaggiano non sono più compatibili con la via spirituale.
Hanno i principi, i simboli, i testi di antica tradizione, ma non li comprendono nel loro significato superiore, ma solo in termini inferiori.
Ho un amico alto rappresentante della tradizione alchemica (specificamente spagirica), e ogni tanto mi viene da ridere perchè lo sento parlare di, o citare, materiale con alto significato spirituale-esoterico del tutto lampante, eppure lui lo capisce solo in termini di elementi ed opere, per dirla con Nietsche, "umane, troppo umane" - o meglio magiche, relative ad archetipi ed elementi etc etc.
Vabbe', contenti loro...
Comunque, la sfinge, ed il vero significato (spirituale-iniziatico) della massima di cui sopra viene spiegato da Master Choa nel suo libro.
Come in ogni libro di Master Choa, le cose sono presentate in termini semplici, sintetici, chiari e con applicazioni utili e assolutamente praticabili per chiunque nella vita di tutti i giorni.
Vi traduco l'estratto della prefazione:
Svegliati!
Pensa prima di reagire emotivamente!
Pensa prima di parlare!
Pensa prima di agire!
Pensa prima di comprare!
Pensa prima di unirti ad un gruppo!
Pensa prima di cedere alle pressioni di gruppo!
Pensa prima di investire!
Pensa al tuo scopo nella vita!
Svegliati!
Vivere la vita senza uno scopo
E' passare la vita su uno yacht
... alla deriva
mercoledì 10 marzo 2010
Decorare la fronte: Bindi, Sindoor e Tikka
Il Bindi è l'ornamento indiano che si applica alla fronte, tra le sopracciglia.
Simbolo di appartenenza religiosa induista, era considerato parte integrante dell'abbigliamento della donna fino a non molto tempo fa (solo per le donne sposate nel Nord, per tutte nel Sud).
Tradizionalmente il bindi è fatto con una polvere colorata che si applica con le dita, ma si sono poi aggiunte le versioni commerciali adesive, di ogni colore e forma, con elementi dorati e pietruzze.
Il web è pieno di pagine sulla storia del bindi, non farò un doppione qui.
Quello che forse può essere utile sapere è che il bindi non si mette in mezzo alla fronte, come fanno tante occidentali neo-hippy o danzatrici del ventre, ma tra le sopracciglia (un po' più in alto o un po' più in basso a seconda delle tradizioni locali).
Questo mal-posizionamento occidentale deriva probabilmente dal fatto che le nostrane fanciulle sentono dire che il bindi segna il terzo occhio, che immaginano in mezzo alla fronte, e lì piazzano il bindi.
In realtà, volendo entrare in dettagli tecnici, ecco dove sta la storia nascosta, riportatami da un colto signore di Calcutta (un collega pranic healer di un certo livello).
Premessa:
Sulla fronte non ci sta un solo chakra (centro energetico) ma due.
Un chakra è quello della fronte vero e proprio e sta un po' più giù dell'attaccatura dei capelli, e presiede alla chiaroveggenza (e, fisiologicamente, contribuisce a controllare ed energizzare il sistema nervoso centrale).
Un altro chakra è l'ajna, che si trova appunto dove si applica il bindi, ed è il centro della volontà e dell'intelligenza astratta (e, fisiologicamente, contribuisce a controllare ed energizzare SNC, occhi e ipofisi).
Queste info sui chakra sono parte degli insegnamenti di Master Choa (fondatore del moderno Pranic Healing).
Il bindi, nella sua funzione energetica, nasce un sacco di tempo fa come strumento maschile a protezione del chakra ajna - il discernimento, la volontà - da influenze indebite.
Per influenze indebite intendo il fatto che qualcuno cerchi di dominare mentalmente la persona, convincerla ad esempio a comprare qualcosa che non vuole comprare, instillare cattivi consigli etc.
Questa origine, molto più credibile del fatto di "segnare il terzo occhio", rende ovvio il fatto che il bindi fosse applicato sull'ajna e non sul chakra della fronte.
Questa versione è confermata dalle note storiche di surfindia qui.
Seconda info utile, il bindi come accessorio abituale sta andando sempre più in disuso in India - molto più del sari.
Al proposito, non crediate che serva mettere il bindi col sari.
Anzi, se mettete sia bindi che sari, a meno che non stiate andando ad una cerimonia induista di un certo peso, avrete un look molto "arretrato" per i gusti giovani contemporanei.
Nessuno vi vieta di farlo, ma avrete un aspetto molto tradizionale (tradizionale come opposto a giovane e contemporaneo, come se vi vestiste qui come vostra nonna)
Dimostrazione di questa tendenza è il fatto che se guardate le foto delle attrici bollywoodiane (lo specchio dei modelli culturali attuali) ai vari eventi mondani, ne trovate pochissime con sari e bindi, mentre abbondano le foto con sari senza bindi.
Aishwarya li porta più spesso, ma lei ha una nota inclinazione per il look tradizionale.
In foto, quella splendida creatura della Deepika Padukone.
Potete utilizzare il kumkum (polvere rossa apposita) per disegnarvi con la punta del dito un bel cerchio rosso, oppure acquistare i bindi adesivi online.
Per l'acquisto dei bindi adesivi, eBay è sempre una grande fonte!
Ottimo è anche il sito Fancy Bindi, prezzi e scelta meglio che su eBay, ma accetta solo ordini minimi di 18 dollari.
Ovunque li compriate, tenete a mente che per dei bindi abbastanza semplici (non quelli da cerimonia), qualsiasi prezzo di più di 2 euro a confezione è un furto.
Altra cosa è il sindoor, polvere rossa come il kumkum (composizione chimica diversa però) che si applica nella riga in mezzo dei capelli.
Si mette il sindoor in un solo punto all'attaccatura dei capelli oppure per alcuni centimetri lungo la riga, fino all'attaccatura dei capelli.
Il sindoor è un simbolo dello status di donna sposata, ma ormai lo usano solo le donne anziane, o in ambiti rurali, o nelle cerimonie nuziali a tutt'oggi (lo sposo applica il sindoor alla sposa).
(foto di Aish qui)
Altro ancora è il tikka o tika o mang tika, un gioiello che si porta sempre nella riga in mezzo dei capelli.
Il tikka consiste in una catenella che si fissa ai capelli con un piccolo uncino, metra all'altra estremità vi è un pendente che, stavolta sì, segna il terzo occhio.
Il tikka è per la cerimonia del matrimonio e per le neo-spose - indossato ad eventi speciali per il primo anno di matrimonio circa.
Si può portare con o senza bindi.
Simbolo di appartenenza religiosa induista, era considerato parte integrante dell'abbigliamento della donna fino a non molto tempo fa (solo per le donne sposate nel Nord, per tutte nel Sud).
Tradizionalmente il bindi è fatto con una polvere colorata che si applica con le dita, ma si sono poi aggiunte le versioni commerciali adesive, di ogni colore e forma, con elementi dorati e pietruzze.
Il web è pieno di pagine sulla storia del bindi, non farò un doppione qui.
Quello che forse può essere utile sapere è che il bindi non si mette in mezzo alla fronte, come fanno tante occidentali neo-hippy o danzatrici del ventre, ma tra le sopracciglia (un po' più in alto o un po' più in basso a seconda delle tradizioni locali).
Questo mal-posizionamento occidentale deriva probabilmente dal fatto che le nostrane fanciulle sentono dire che il bindi segna il terzo occhio, che immaginano in mezzo alla fronte, e lì piazzano il bindi.
In realtà, volendo entrare in dettagli tecnici, ecco dove sta la storia nascosta, riportatami da un colto signore di Calcutta (un collega pranic healer di un certo livello).
Premessa:
Sulla fronte non ci sta un solo chakra (centro energetico) ma due.
Un chakra è quello della fronte vero e proprio e sta un po' più giù dell'attaccatura dei capelli, e presiede alla chiaroveggenza (e, fisiologicamente, contribuisce a controllare ed energizzare il sistema nervoso centrale).
Un altro chakra è l'ajna, che si trova appunto dove si applica il bindi, ed è il centro della volontà e dell'intelligenza astratta (e, fisiologicamente, contribuisce a controllare ed energizzare SNC, occhi e ipofisi).
Queste info sui chakra sono parte degli insegnamenti di Master Choa (fondatore del moderno Pranic Healing).
Il bindi, nella sua funzione energetica, nasce un sacco di tempo fa come strumento maschile a protezione del chakra ajna - il discernimento, la volontà - da influenze indebite.
Per influenze indebite intendo il fatto che qualcuno cerchi di dominare mentalmente la persona, convincerla ad esempio a comprare qualcosa che non vuole comprare, instillare cattivi consigli etc.
Questa origine, molto più credibile del fatto di "segnare il terzo occhio", rende ovvio il fatto che il bindi fosse applicato sull'ajna e non sul chakra della fronte.
Questa versione è confermata dalle note storiche di surfindia qui.
Seconda info utile, il bindi come accessorio abituale sta andando sempre più in disuso in India - molto più del sari.
Al proposito, non crediate che serva mettere il bindi col sari.
Anzi, se mettete sia bindi che sari, a meno che non stiate andando ad una cerimonia induista di un certo peso, avrete un look molto "arretrato" per i gusti giovani contemporanei.
Nessuno vi vieta di farlo, ma avrete un aspetto molto tradizionale (tradizionale come opposto a giovane e contemporaneo, come se vi vestiste qui come vostra nonna)
Dimostrazione di questa tendenza è il fatto che se guardate le foto delle attrici bollywoodiane (lo specchio dei modelli culturali attuali) ai vari eventi mondani, ne trovate pochissime con sari e bindi, mentre abbondano le foto con sari senza bindi.
Aishwarya li porta più spesso, ma lei ha una nota inclinazione per il look tradizionale.
In foto, quella splendida creatura della Deepika Padukone.
Potete utilizzare il kumkum (polvere rossa apposita) per disegnarvi con la punta del dito un bel cerchio rosso, oppure acquistare i bindi adesivi online.
Per l'acquisto dei bindi adesivi, eBay è sempre una grande fonte!
Ottimo è anche il sito Fancy Bindi, prezzi e scelta meglio che su eBay, ma accetta solo ordini minimi di 18 dollari.
Ovunque li compriate, tenete a mente che per dei bindi abbastanza semplici (non quelli da cerimonia), qualsiasi prezzo di più di 2 euro a confezione è un furto.
Altra cosa è il sindoor, polvere rossa come il kumkum (composizione chimica diversa però) che si applica nella riga in mezzo dei capelli.
Si mette il sindoor in un solo punto all'attaccatura dei capelli oppure per alcuni centimetri lungo la riga, fino all'attaccatura dei capelli.
(foto di Aish qui)
Altro ancora è il tikka o tika o mang tika, un gioiello che si porta sempre nella riga in mezzo dei capelli.
Il tikka consiste in una catenella che si fissa ai capelli con un piccolo uncino, metra all'altra estremità vi è un pendente che, stavolta sì, segna il terzo occhio.
Il tikka è per la cerimonia del matrimonio e per le neo-spose - indossato ad eventi speciali per il primo anno di matrimonio circa.
Si può portare con o senza bindi.
Altra cosa è il tilak, da non condondersi col bindi anche se l'origine è comune.
Il tilak è un segno fatto sulla fronte con le dita, utilizzando una polvere colorata. Questa polvere può essere kumkum - rosso, polvere di sandalo - beige, curcuma - gialla, cenere, argilla o altro.
Il tilak è portato da donne e uomini nelle festività religiose, o da alcuni anche ogni giorno, secondo le tradizioni locali. Inoltre, un sacerdote applica il tilak a chi entra in un tempio come segno di benedizione della divinità.
Il tilak ha solo significato religioso, non ha nulla a che fare con abbigliamento ed accessori femminili.
Ha una specifica forma diversa a seconda della tradizione induista di riferimento.
(non ho resistito a mettere questa immagine di Sita Mata, religiosa indiana che imbocca con commovente intimità il suo orfano cucciolo di scimmia)
martedì 29 dicembre 2009
Superbrain Yoga: aumentare l'intelligenza e migliorare l'equilibrio psicologico con un semplice esercizio
Master Choa, il fondatore del moderno Pranic Healing, ha spaziato con i suoi studi e conseguenti insegnamenti in buona parte delle aree importanti per la vita delle persone.
Il SuperBrain Yoga è una delle formidabili tecniche messe a punto dal Maestro e si basa sulla riscoperta ed ulteriore raffinamento di antiche tecniche yogiche per il potenziamento cerebrale.
Il risultato è un esercizio fisico di semplice e rapida esecuzione ma dai sorprendenti effetti.
La tecnica è stata sperimentata a livello clinico con adulti e bambini iperattivi, autistici, con sindrome di Down, a basso rendimento scolastico ed altri, ed i successi sono stati clamorosi. Le sperimentazioni proseguono e possono essere seguite su superbrainyoga.org.
Tutte le spiegazioni, il background, le sperimentazioni e le istruzioni per eseguire la tecnica sono riportate nell'omonimo libro di Master Choa, ma c'è anche una ragazza (allieva diretta del Maestro e figlia della presidentessa di una delle principali organizzazioni di Pranic Healing in Italia) che ci ha fatto una tesi di laurea che segnalo volentieri - anche perchè, dato il mio background universitario, la cosa è proprio pane per i miei denti. La tesi si può scaricare in versione integrale qui, accompagnata da una bella presentazione.
Il SuperBrain Yoga è una delle formidabili tecniche messe a punto dal Maestro e si basa sulla riscoperta ed ulteriore raffinamento di antiche tecniche yogiche per il potenziamento cerebrale.Il risultato è un esercizio fisico di semplice e rapida esecuzione ma dai sorprendenti effetti.
La tecnica è stata sperimentata a livello clinico con adulti e bambini iperattivi, autistici, con sindrome di Down, a basso rendimento scolastico ed altri, ed i successi sono stati clamorosi. Le sperimentazioni proseguono e possono essere seguite su superbrainyoga.org.
Tutte le spiegazioni, il background, le sperimentazioni e le istruzioni per eseguire la tecnica sono riportate nell'omonimo libro di Master Choa, ma c'è anche una ragazza (allieva diretta del Maestro e figlia della presidentessa di una delle principali organizzazioni di Pranic Healing in Italia) che ci ha fatto una tesi di laurea che segnalo volentieri - anche perchè, dato il mio background universitario, la cosa è proprio pane per i miei denti. La tesi si può scaricare in versione integrale qui, accompagnata da una bella presentazione.
Agricoltura Pranica (Pranacoltura)
In questo blog il sig. Mohan presenta i risultati ed i protocolli relativi alle sue sperimentazioni su piante da consumo coltivate con l'applicazione del Pranic Healing.
Il Pranic Healing è una disciplina della famiglia della pranoterapia (link al principale sito italiano qui). Il Pranic Healing è altamente strutturato e di stampo scientifico, ma tutti lo possono imparare; in esso si utilizza il prana o energia vitale per trattare disturbi fisici e psicologici propri o altrui.
Dal ruolo di disciplina terapeutica per le persone, il Pranic Healing è stato esteso con grande successo all'applicazione su animali e piante, oltre che per altri utilizzi tra cui il miglioramento dell'efficienza dei carburanti.
Il fatto che il Pranic Healing sia stato applicato con grande ed inequivocabile successo (con controllo sperimentale) su piante, animali, carburanti, acqua, colture cellulari ed altro di non-umano, ha il notevole merito di escludere definitivamente l'ipotesi dell'effetto placebo anche per quanto riguarda gli effetti sulla salute umana.
I coltivatori - Pranic Healers che hanno collaborato col sig. Mohan in varie parti dell'India hanno osservato un aumento di quantità (circa il 33%) e qualità del raccolto, rispetto ai "normali" parametri di controllo. Le piante risultano inoltre più grandi, fino al doppio dello standard della specie.
Questi risultati sono coerenti con quanto ottenuto da sperimentazioni analoghe condotte dal dott. Krell in Europa.
Sono stati inoltre sviluppati efficaci protocolli per specifici problemi che l'agricoltore può incontrare.
Per quanto riguarda l'utilizzo in agricoltura, le implicazioni pratiche sono veramente notevoli. Se il Pranic Healing potesse essere diffuso su larga scala tra gli agricoltori dei Paesi in via di sviluppo, si otterrebbero una serie di vantaggi per la popolazione locale e per il pianeta.
La pranacoltura permette di ridurre l'uso di pesticidi e di rendere il processo di coltivazione più efficiente, in modo tale da ridurre i costi. L'aumento di resa e qualità del prodotto inoltre equivale all'avere i vantaggi degli OGM senza i pericoli, i costi e gli abusi ad essi associati.
lunedì 14 dicembre 2009
La mia piccola bibliografia spirituale
Sono stati versati fiumi d'inchiostro su vari temi di spiritualità e discipline energetiche ed esoteriche.
Tutti sono liberi di scrivere ciò che vogliono e questo, sebbene sia un sacrosanto diritto, dà anche adito ad una jungla immensa in cui è difficile districarsi.
Sono ignorante e non ho letto molto (affermazione che fa sempre ridere i miei amici ma è vero), ma ho avuto il privilegio di essere sin da giovane sotto ottime guide, e di apprendere strumenti di discernimento e valutazione per non perdere tempo.
Consiglio fortemente i seguenti libri/autori - selezione apparentemente piccola, ma basterebbe per diverse incarnazioni:
Tutti sono liberi di scrivere ciò che vogliono e questo, sebbene sia un sacrosanto diritto, dà anche adito ad una jungla immensa in cui è difficile districarsi.
Sono ignorante e non ho letto molto (affermazione che fa sempre ridere i miei amici ma è vero), ma ho avuto il privilegio di essere sin da giovane sotto ottime guide, e di apprendere strumenti di discernimento e valutazione per non perdere tempo.
Consiglio fortemente i seguenti libri/autori - selezione apparentemente piccola, ma basterebbe per diverse incarnazioni:
- Master Choa Kok Sui (moderno fondatore del Pranic Healing ed Arhatic Yoga). A volte la traduzione non è bella, ma è facile ignorarlo con così preziosi contenuti in campi così diversi.
- Paramahansa Yogananda (edito dalla Self Realization Fellowship negli USA ed in Italia edito da Astrolabio - cioè, ciò che è stato portato avanti dalla SRF che lui ha fondato, e non da altri auto-proclamati prosecutori che pubblicano attraverso altre case editrici).
- Altri libri della Self Realization Fellowship, sempre al link di cui sopra
- Teosofia (Bailey, Leadbeater, Powell, Blavatsky)
- I Rosacroce
- San Giovanni della Croce
- Madre Teresa
- Bhagavad Gita
- Beh, chiamatemi antiquata, ma sotto il mio cuscino ci sono sempre 2-3 libri, tra cui non manca mai il Vangelo o la Bibbia. L'Ecclesiaste, il Siracide, il vangelo di Giovanni... leggete la Bibbia, è un bel libro :-), anche se ormai mostra i segni di secoli di manipolazioni, ed in certe parti è molto più storico che spirituale. In certi passi lo si capisce meglio avendo una base di formazione "alternativa".
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