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lunedì 5 marzo 2012

Ful Mudamas - zuppa siriana di legumi e yogurt


Ho provato questo delizioso piatto in un ristorantino arabo in centro, finalmente un posto serio e di qualità.

Sembrando una ricetta semplice, ho voluto provare a rifarla a casa.
Dopo una piccola ricerca sono riuscita a trovare la ricetta su un blog (è questo) su cui mi sa che tornerò per altre preparazioni.
Ho aggiustato la ricetta secondo le mie disponibilità domestiche ed il mio gusto ed ecco qui! Al bacio!

Ful - zuppetta di legumi e yogurt

Per 3:
- una confezione da mezzo chilo di yogurt bianco bio intero
- mezza lattina di ceci bio ed altrettante fave cotte
    oppure: equivalente quantità di fagioli rossi / solo ceci /solo fave
- mezzo spicchio d'aglio
- un cucchiaio di tahin o due cucchiai di sesamo tritato
- sale ed un goccio di limone oppure un cucchiaino di purea di umeboshi
- olio extravergine d'oliva
- cumino orientale in polvere e pepe nero a piacere

Toppings facoltativi a scelta, ma almeno qualcosa dovete mettere:
- dadolata di pomodoro fresco
- trito di cipolla rossa cruda
- trito di prezzemolo fresco
- paprica dolce per decorare
- 1 uovo sodo a testa a quarti

La preparazione è molto semplice:
Scaldate bene i legumi in una pentola bassa o in un saltapasta con pochissima acqua e spegnete il fuoco. Se avete fatto bollire, aspettate un apio di minuti.
Aggiungete tutto il resto eccetto l'olio ed i toppings, più eventuale acqua a fare una consistenza fluida.
Assaggiate ed aggiustate i sapori (sale, pepe, acidità, cumino).
L'unica regola è che lo yogurt non deve mai bollire sennò si straccia: questa minestra sarà calda ma non cotta nè bollente. Anche l'impatto dell'aglio sarà minimo perchè non viene cotto nè soffritto.
Fuori dal fuoco, nei piatti individuali, aggiungete un giro d'olio ed i toppings che avete scelto.
Più facile di così....
Buon appetito!

venerdì 11 novembre 2011

crema arancione di lenticchie, zucca e amaranto

Ottimo primo che fa da piatto unico per il suo tenore proteico; cucina fusion per l'inverno!

ingredienti per 4
tempo necessario: circa 40 minuti

1 tazza di amaranto
2 fette di zucca, a dadini (circa 2 tazze di polpa di zucca)
1 tazza di lenticchie rosse bio
mezza cipolla grande o una piccola
1 spicchio d'aglio
1 cucchiaio di ghi o burro o olio di semi
1 cucchiaio raso di zenzero grattugiato
1/2 cucchiaino di cumino orientale 
1 cucchiaino (o meno, a piacere) di coriandolo
1/2 cucchiaino di semi di senape gialla
peperoncino a piacere (facoltativo)
1/4 di cucchiaino di curcuma
dado vegetale e acqua q.b.


lavate le lenticchie; sbucciate la zucca e tagliatela a dadini; tritate la cipolla e l'aglio; 
mettete a scaldare un bollitore con un litro d'acqua; 

cuocete l'amaranto a parte con 3 tazze d'acqua. basta lasciarlo sobbollire in un'antiaderente con coperchio per 25-30'.
nel frattempo:
in una pentola di coccio o a fondo spesso, soffriggete la cipolla e l'aglio col ghi.
aggiungete subito zenzero e senape.
pestate in un mortaio i semi di cumino e coriandolo e aggiungeteli al soffritto.
quando il soffritto è ben dorato, aggiungere le lenticchie e fate rosolare qualche secondo mescolando bene
aggiungete la zucca, una punta di peperoncino se volete, e la curcuma; rosolate un attimo e copirte d'acqua calda
fate bollire per una mezz'ora e poi passate col frullatore ad immersione
unite l'amaranto cotto e dado vegetale q.b. (o parte sale e parte dado)
lasciate amalgamare i sapori per qualche minuto, regolate con l'acqua ed il dado vegetale la fluidità e la sapidità della vostra crema.

buon appetito!

lunedì 27 dicembre 2010

khichdi affumicato

Creazione fusion per questo khichdi (piatto unico di lenticchie, riso e verdure) salutare e dal corroborante gusto invernale.

Per 4 persone:

2 etti di lenticchie verdi bio
2 etti di riso integrale bio
mezzo cavolfiore, a cimette
una cipolla, tritata
uno spicchio d'aglio, tritato
1 cucchiaino di zenzero fresco, grattugiato
mezzo cucchiaino di garam masala
un pezzetto di burro
1 cucchiaino di miso o un po' di tamari (facoltativi ma consigliati)
mezz'etto di ricotta affumicata (non sostituire con altri formaggi) oppure tofu affumicato

Lessate il riso integrale, scolatelo e tenetelo da parte.
Lessate il cavolfiore in acqua salata edacidulata (con aceto o succo di limone) e tenete da parte.
Stufate le lenticchie:
   soffriggete la base di cipolla, aglio e zenzero
   aggiungete le lenticchie ben lavate
   fate cuocere aggiungendo acqua bollente secondo necessità
   aggiungete miso e dado vegetale q.b.
Unite riso, lenticchie e cavolfiore e condite con il burro e il garam masala
Nei piatti individuali, aggiungete sopra al "khichdi" una bella grattugiata di ricotta affumicata (o tofu affumicato), passata dalla grattugia a buchi larghi.

Buon appetito!!

domenica 26 dicembre 2010

Lenticchie d'inverno (all'arancia)

Rielaborazione della ricetta di Lenticchie all'Arancia del Cucchiaio Verde.

Piatto gustoso, davvero semplice da preparare e molto molto sano; fa "inverno" ed è molto adatto anche alle feste.
L'aroma di arancia è discreto, contribuisce al sapore complessivo senza spiccare.

Per 2-4 persone (a seconda se come contorno o piatto principale)

2 etti e mezzo di lenticchie verdi bio, magari di Castelluccio
una piccola cipolla o mezza grande
uno spicchio d'aglio
2 cucchiai di olio extravergine novello
1 cucchiaino di miso
dado vegetale e sale q.b.
una grattugiata di zenzero
una macinata di pepe nero
un'arancia non trattata
un pizzico di zucchero

Tritate la cipolla e l'aglio e fateli soffriggere brevemente con lo zenzero, in un cucchiaio d'olio.
Aggiungete le lenticchie (lavate), e fate cuocere coperto d'acqua bollente fino a metà cottura.
Aggiungete miso, dado vegetale e la scorza dell'arancia grattugiata.
Spremete poi l'arancia (se è molto grande, spremetene solo metà) ed aggiungete il succo alle lenticchie, con un pizzico di zucchero.
Completate la cottura, aggiungendo acqua bollente secondo necessità ed aggiustando di sale.
A fine cottura, aggiungete l'altro cucchiaio d'olio a crudo ed una macinata di pepe.

Buon appetito!

lunedì 23 agosto 2010

curry rosso di ceci al tamarindo

Questa è una nuova ricetta che ha riscosso grande successo nel mio entourage e che quindi mi affretto a pubblicare!

Per 4-6 persone:

1 lattina di ceci bio
mezzo kg di patate
1 cucchiaio di olio di semi di mais
1/4 di cucchiaino di semi di senape nera
3-4 foglie di curry
1 pizzico di assafetida
1 cucchiaio raso di farina di ceci
2 cucchiai di polpa di pomodoro
1/4 di cucchiaino di peperoncino
1/4 di cucchiaino di curcuma
1/4 di cucchiaino di cumino orientale in polvere
2 cucchiai di chutney di tamarindo (ricetta nel blog) 
sale e acqua bollente q.b.
se serve: succo di limone

- Bollite le patate tenendole un po' indietro.
- In un'antiaderente senza teflon, scaldate bene l'olio e fate friggere brevemente i semi di senape, l'assafetida e le foglie di curry. 
- Quando la senape scoppietta, aggiungete la farina di ceci, mescolate bene avendo cura di sciogliere eventali grumi e fate andare fino a che il composto è rosa pallido.
- Aggiungete il pomodoro, peperoncino, curcuma e cumino, mescolate bene e fate andare per 3-4 minuti. Nel frattempo pelate le patate e tagliatele a cubetti.
- Aggiungete ceci, patate, sale e poca acqua al sugo, mescolate bene e fate andare per 5 minuti, aggiungendo eventuale acqua necessaria.
- Aggiungete il chutney di tamarindo, tenedo conto che le dosi sono indicative perchè chutney diversi hanno sapori diversi: assaggiate!
- Fate cuocere per altri 5 minuti. Aggiustate di sale e qualsiasi altra cosa manchi.

Potete servire con un trito di arachidi tostate o di coriandolo fresco in foglie (cilantro).

Buon appetito!


(immagine da qui)

venerdì 26 febbraio 2010

Curry di ceci agro-saporito (Channa Peshawari)

Questa ricetta è memorabile.
Trasforma i blandi ceci in qualcosa di altamente stimolante per le ghiandole salivari!

Il nostro special guest è il melograno (anche se sono possibili interessanti sostituzioni, vedi sotto).

Siete pieni di quei benedetti melograni sull'albero in giardino e non sapete cosa fare di loro?
Estraetene i semi e centrifugateli;
Bevete quasi tutto il succo che è un elixir di lunga vita (pieno di antiossidanti e grande protettore del sistema cardiovascolare);
Tenetene una parte per questa ricetta favolosa.

Peshawar - che avrete sentito nominare nei fatti di cronaca - è oggi una cittadina del Pakistan, ma fino a pochi decenni fa era ancora India.

Peshawari channa per 4
(ricordo che c'è il post su misure e conversioni e quello sulle sostituzioni, guardate nelle etichette qui a dx; cucchiai e cucchiaini sono sempre intesi come rasi e non colmi)
  • 2 tazze di ceci bio bolliti o in scatola (2 scatole scarse)
  • 1 tazza (250 ml) di tè nero forte
  • 2 cipolle tritate (una se molto grande)
  • 2 pomodori maturi tritati (o qualche cucchiaio di passata)
  • 2 peperoncini verdi incisi per il lungo
  • 1 cm di zenzero grattugiato
  • 1 grosso spicchio d'aglio o 2 piccoli
  • 2 cucchiaini di semi di cumino (orientale) in polvere
  • 2 cucchiaini di garam masala
  • 2 cucchiaini di anardana o polvere di melograno - che non ho mai avuto ed ho sempre sostituito con succo di melograno, qualche cucchiaio*
  • 1 cucchiaio di semi di coriandolo in polvere
  • peperoncino in polvere a piacere
  • 2 foglie d'alloro
  • 3 cucchiai di olio
  • sale ed acqua bollente q.b.
  • facoltativo per guarnire: foglie di coriandolo tritate e/o cipolla rossa tritata

- Scaldate l'olio in una pentola bassa e larga o tegame a fondo spesso;
- Soffriggete cipolla e alloro finchè la cipolla sarà ben dorata;
- Aggiungete i peperoncini, l'aglio e lo zenzero e soffriggete per un minuto;
- Aggiungete coriandolo, cumino ed eventuale peperoncino in polvere e fate insaporire per un minuto;
- Aggiungete il pomodoro, mescolate e fate cuocere per un paio di minuti;
- Aggiungete i ceci, il tè ed il succo di melograno, mescolate e fate andare, coperto, per circa 15 minuti.
- Aggiungete il garam masala, mescolate, coprite e spegnete il fuoco.
- Lasciate riposare un paio di minuti prima di servire il curry, eventualmente guarnito con un trito di coriandolo e/o cipolla rossa cruda.
- Accompagnate con pane indiano a scelta.

*Se proprio non avete il melograno, potete usare della pasta di tamarindo, sempre 2 cucchiaini (anche se è più probabile che un italiano abbia in casa del melograno che del tamarindo).
Un esperimento interessante coinvolge la sostituzione del succo di melograno con della spremuta di arancia rossa (magari varietà moro), o succo di altri frutti rossi aciduli compatibili col melograno, come il ribes. Mi raccomando, succhi non zuccherati!




mercoledì 24 febbraio 2010

Hommos (hummus) - salsa mediorientale di ceci

Ci sono svariate persone fan della cucina "esotica" pronte a giurare che il mio hommos sia il migliore che abbiano mai provato.
Ovviamente si tratta di occidentali e non di mediorientali, ma è già qualcosa.

Visto che ho fatto trenta importando l'intruso guacamole nello scorso post, facciamo trentuno con l'hommos.

Ingredienti:

  • Una lattina di ceci bio
  • Un grosso spicchio d'aglio
  • Un cucchiaino raso di cumino in polvere (orientale, cuminum cyminum)
  • Il succo di mezzo limone
  • Due cucchiai di semi di sesamo
  • Un cucchiaio di olio d'oliva
  • Una spruzzata di peperoncino in polvere
Preparazione:
Frullate il tutto assieme, aggiungendo un po' d'acqua secondo necessità, fino ad ottenere una crema ragionevolmente liscia, soda (non solida, non fluida) e di un bel beige.
Probabilmente non vi serve salare, ma verificate.
Fate riposare, coperto, per almeno mezz'ora prima di consumare.

Consumate con pane, verdure crude o in qualsiasi modo la fantasia vi suggerisca!

Potete decorare con un filo d'olio, olive nere, cumino, peperoncino, prezzemolo...

Un segretuccio per una versione alternativa che si approssima alla salsa tonnata: sostituite metà cumino con un cucchiaio di capperi dissalati.



immagine qui

venerdì 19 febbraio 2010

Dal giallo rapido (purè di lenticchie all'indiana)

La versione "sono appena tornato/a dall'uffico e voglio mangiare subito e senza faticare" del più tradizionale dal giallo.

Questo è uno dei rarissimi casi in cui ammetto l'uso della polvere di curry che, ricordo per i nuovi del blog, NON è indiana (ma un'invenzione dei dominatori inglesi che volevano "far assaggiare a casa di cosa sa il cibo della colonia indiana").

Tempo di preparazione: come un piatto di pasta.
Difficoltà: da scapolo.

Per due persone:

  • 3 manciate di lenticchie rosse
  • 1 cucchiaio d'olio
  • una grattugiata di zenzero (mezzo cucchiaino)
  • un cucchiaino da tè raso di polvere di curry
  • due cucchiaiate scarse di passata di pomodoro
  • un piccolo pizzico di assafetida
  • facoltativo: una foglia di alloro, una foglia di curry, un pizzico di semi di senape

Mettete sul fuoco, in un pentolino, circa mezzo litro d'acqua.
In un' antiaderente, soffriggete per qualche secondo l'assafetida e lo zenzero (più eventuale senape) nell'olio, finchè sa di cotto ma non di bruciato.
Aggiungete le lenticchie brevemente sciacquate, il resto degli ingredienti, un pizzico di sale, e fate tostare qualche secondo.
Fate cuocere le lenticchie sempre coperte d'acqua, rimescolando spesso, per una ventina di minuti.

Mangiate con quel che avete - ad esempio, mentre il dal cuoce, passate sulla griglia una fetta di polenta del giorno prima... tostatevi una piada...

Rilassatevi e godetevi questa buona cena!

domenica 14 febbraio 2010

Pancake di ceci e bianco d'uovo alla mediterranea

Questa ricetta è figlia del fatto che, dopo aver fatto il creme caramel, mi avanzavano 4 bianchi d'uovo e non volevo fare le solite meringhe ma una cena molto leggera da "senso di colpa".
Pensavo venisse fuori uno dei miei molti "rapidi assemblaggi creativi senza infamia nè lode", ed invece il risultato è stato talmente meritevole che vi propongo la ricetta.

Donne e uomini che hanno necessità di proteine magre ma vegetariane, questo piatto vi interesserà.

Preparazione e cottura non dovrebbero richidere più di 15 minuti includendo il fatto di pulire!

Vi servono, per due persone parche o per una affamata:

4 bianchi d'uovo (bio o di casa)
qualche cucchiaio di ceci bio già cotti o in scatola (qualcosa come 80-100 grammi)
un cucchiaio colmo di farina di ceci (si trova facilmente - magari quella di LiberaTerra per amor di etica)
3 pomodori secchi sott'olio, ben sgocciolati
4-5 olive nere toste, denocciolate
un pizzico di origano
una punta d'aglio
pepe o peperoncino a piacere (o una presa di garam masala secco)
6-7 capperi dissalati
se piace, pochi semi di finocchio pestati

Procedura:
Riunite gli ingredienti in una terrina e frullate col frullatore ad immersione.
Scaldate un goccio d'olio in un'antiaderente (sempre senza Teflon) e versatevi il composto.
Coprite con un coperchio, fate andare a fuoco medio-basso per qualche minuto.
Quando il pancake (beh, quasi una grossa frittata o un tortino...) si è gonfiato e rassodato fino al lato superiore, probabilmente è dorato sul lato inferiore e avrà un profumino di cotto.
Girate il pancake con cura con l'aiuto di un piatto (o del coperchio se è adatto), e fate dorare anche dall'altro lato.

Enjoy!

Siete spiriti liberi che mangiano in barba ai dettami culturali della sacra tradizione mediterranea?
Accompagnate con senape/ rafano/ succo di limone/ pickles... sperimentate!

sabato 5 dicembre 2009

Bengali Khichuri, mon amour! ("Risotto" con verdure e lenticchie da favola)

Il Khichuri (o Kichdi o Kitchari e vari altri spelling a seconda delle regioni e delle traslitterazioni; "ch" si legge comunque come in ciao) è un piatto noto agli appassionati di Ayurveda.
Piatto aromatico, da sognatori e da festività induiste, con quella romantica nota di cardamomo e gli sprazzi gioiosi delle altre spezie.

Una versione "in minestra", senza aglio o cipolla e con sole spezie rinfrescanti viene consigliata dai medici ayurvedici come alimento da digiuno (a volte gli ossimori si trovano nella vita reale!) o per ammalati.
Questo deriva dalle virtù purificanti e lenitive possedute dal mung dal, l'aromatica lenticchia gialla utilizzata per questo piatto. Qui verrà sostituita con la nostra lenticchia rossa, dal sapore quasi uguale (i puristi vorranno tirarmi i pomodori adesso ma andiamo avanti lo stesso).

Io quando digiuno non mangio, e quindi qui vi propongo la versione bengalese del Khichuri, una versione molto godibile e godereccia.
Nella ricca versione bengalese il kichri è un classico "comfort food", un cibo per consolarsi, o per i giorni di pioggia.
Ah, il Bengala, terra di grandi santi (Madre Teresa - almeno bengali d'adozione - Yukteswar, Yogananda...) e di buone forchette, e quindi simile all'Italia!

Questo è un altro piatto, dopo il curd rice (riso allo yogurt) già pubblicato, che assomiglia un po' al risotto  come consistenza. Ne esistono anche versioni decisamente asciutte tipo paella, ma questa è molto più facile e più comune.


NB: Per la versione blanda e rinfrescante, potete omettere cipolla, zenzero, assafetida e garam masala. Evitate qualsiasi forma di soffritto facendo un semplice stufato.

Per misurare precisamente le spezie, vedete il post su misure e conversioni (nelle etichette qui a dx)


Bengali Kichari per 4:

- 230 g riso basmati integrale bio (1 tazza e 1/4)
- 240 g lenticchie rosse decorticate bio (1 tazza e 1/4)
- 70 g piselli freschi o surgelati (non in scatola) (mezza tazza)
- 250 g cavolfiore a cimette
- 4 patate piuttosto piccole, a cubetti, preferibilmente con la buccia
- 3 peperoncini verdi freschi (l'originale dice 6, ma andateci piano)
- 2 cucchiaini di cumino in polvere
- mezzo cucchiaino di zucchero di canna
- mezzo cucchiaino di curcuma
- mezzo cucchiaino di garam masala
- una cipolla bianca a tocchetti o tritata grossolanamente
- un pizzico di assafetida
- un cucchiaino di zenzero grattugiato
- sale q.b.
- 1,2-1,5 litri d'acqua, tenuta in caldo
- (lo scrivo tanto perchè abbiate un'idea dell'originale, ma non lo fate, per carità: mezzo cucchiaino di peperoncino in polvere)
- 3 cucchiai o 30 g di ghi (burro chiarificato) o burro
- un cucchiaio d'olio di semi
- 5 cm di stecca di cannella
- 2 foglie d'alloro
- 4 chiodi di garofano
- i semi di 4 baccelli di cardamomo

  • Lavate riso e lenticchie.
  • Fate, con pochissima acqua, una pasta con il cumino, lo zenzero e la curcuma.
  • Scaldate l'olio, aggiungete l'assafetida, subito dopo aggiungete la pasta di spezie e soffriggete qualche secondo.
  • Aggiungete le lenticchie, tostatele un minuto, aggiungete il riso e rosolate ancora un minuto.
  • Aggungete 1,2 litri d'acqua, mescolate e coprite.
  • Fate cuocere per 20-25 minuti mescolando di tanto in tanto.
  • Aggiungete le verdure, la cannella, l'alloro, i chiodi di garofano, il cardamomo ed i peperoncini incisi per il lungo (togliete i semi e poi lavatevi molto bene le mani; se amate il piccante, lasciate i semi. Qui la cosa è indicativa perchè dipende da quanto sono piccanti i vostri peperoncini, ce ne sono diverse varietà). Salate.
  • Fate cuocere ancora una ventina di minuti, mescolando ogni tanto, fino a quando il riso sarà cotto, le lenticchie morbide e la verdura cotta ma non sfatta.
  • In cottura, aggiungete acqua quando serve, anche a seconda di come desiderate il risultato finale, se più lento come nella foto qui sotto, o più asciutto tipo paella (vi sfido a farlo!).
  • A cottura ultimata, aggiungete il garam masala ed il burro/ghi, mescolate, aggiustate di sale e fate riposare coperto un paio di minuti.

Sì, il profumo ha avvolto la cucina, all'ultimo assaggio era così buono che potreste farci il bagno dentro, ma aspettate che si raffreddi un po' per mangiarlo, non scottatevi la lingua!


venerdì 4 dicembre 2009

Dal giallo: curry di lenticchie rosse, un evergreen così tipico!

Nuovi alla cucina indiana e non sapete da dove partire?
Riso basmati al vapore e dal giallo sono un ottimo inizio. Io ero partita da lì.

Nei ristoranti indiani italiani si trova quasi sempre questo semplice e gustoso dal (o dhal o daal).

Le ricette per fare questo dal "di base" sono infinite, e questa versione è appositamente "riassuntiva" di quello che per me è il sapore dell'India.
Il risultato finale ricorda quella polvere gialla inventata dagli inglesi che chiamiamo curry.

Ingredienti per 4-6 persone (cfr post su misure e conversioni):

- 250 grammi di lenticchie rosse decorticate bio
- brodo vegetale q.b. (circa 1 litro)
- una cipolla tritata
- due spicchi d'aglio tritati
- due cm di zenzero grattugiati (come eccezione, 1/4 di cucchiaino di zenzero in polvere ma lo sconsiglio)
- un cucchiaino e mezzo di semi di cumino
- un cucchiaino e mezzo di semi di coriandolo
- mezzo cucchiaino di curcuma
- un cucchiaino di semi di senape nera (facoltativi ma caldamente consigliati)
- peperoncino a piacere: da 1/8 a 1/4 di cucchiaino di polvere circa (medio-blando -> ben piccante)
- 2 cucchiai di olio di semi
- 20 grammi di burro o ghi (burro chiarificato)
- il succo di mezzo limone, o di mezzo lime, o 1/4 di cucchiaino di amchoor (polvere di mango verde).
- facoltativo ma consigliato: una foglia di alloro; 3-4 foglioline di curry: un pizzico di assafetida.
- facoltativo per decorare: foglie di coriandolo/cilantro fresco tritato

Procedura:

  • Lavate bene le lenticchie.
  • In una pentola a fondo spesso (io uso una pentola di terracotta) fate scaldare l'olio, e quando è ben caldo aggiungete i semi di senape, di cumino e l'assafetida. Se non vi piace il cumino intero (come a me), attendete di metterlo dopo, pestato col coriandolo.
  • Dopo 20 secondi aggiungete aglio, cipolla e zenzero e fate soffriggere (se lo senzero è secco attendete di aggiungerlo assieme al coriandolo). Il soffritto indiano richiede una cottura completa della cipolla senza bruciarla - tenete un fuoco medio-basso e prendete diversi minuti, mescolando spesso.
  • Mentre il soffritto si cuoce, pestate il coriandolo ed eventualmente il cumino.
  • Aggiungete la curcuma, il coriandolo (ed eventuale cumino e/o zenzero), alloro e foglie di curry.
  • Fate insaporire un minuto, mescolando.
  • Aggiungete le lenticchie e fatele tostare un paio di minuti mescolando bene.
  • Fate cuocere aggiungendo brodo vegetale man mano che viene assorbito - le lenticchie devono essere sempre coperte dall'acqua.
  • Mescolate di tanto in tanto; fate cuocere una quarantina di minuti - non di meno anche se sembra cotto.
  • La consistenza desiderata è quella di una zuppa molto densa o di un purè lento.
  • Aggiungete il limone/lime/amchoor, mescolate bene ed aggiustate di sale, ricordando che se servite riso col dal, il riso di solito non si sala ed il dal deve essere saporito.
  • "Mantecate" con il burro o ghi.
Voglia di Bengala? Una presa di zucchero di canna, provate!

Servite con riso basmati al vapore (integrale o bianco); se state programando un menù per una cena questo piatto va davvero con praticamente qualsiasi altra pietanza indiana.
A me piace con una bella insalata, raita e, volendo esagerare, pickle di mango.

Buon appetito!

Io di solito faccio una bella pentola di dal, mangio quello che mi serve e poi congelo in contenitori da porzione. Non pensate che non lo facciano nei ristoranti... e le casalighe indiane lo dichiarano apertamente!

Una versione adorabile di questo piatto è il Gobi Dal, o lenticchie al cavolfiore.
Lessate un piccolo cavolfiore tenendo la cottura a 3/4, dividetelo a cimette ed aggiungetelo dieci minuti prima della fine della cottura del dal. Aggiungete anche due bei cucchiai di cocco essiccato (la "farina di cocco"), o tre di cocco fresco grattugiato, ed un cucchiaio di succo di limone in più.


(immagine da qui)

lunedì 23 novembre 2009

Dal Makhani - deliziose lenticchie in salsa cremosa

Pubblico questa ricetta per prima, in onore di un caro amico che le adora e non vede l'ora di avere la ricetta.

Questa ricetta, originaria del Punjab, è un po' come le lasagne in Italia - è uno dei piatti preferiti in tutta la nazione indiana (ed anche dagli stranieri che mangiano indiano all'estero). Similmente alle lasagne, è un piatto ricco anche dal punto di vista calorico, e richiede un po' di tempo per la preparazione. Un gustoso piatto della domenica!

Questa è una pietanza che potete usare per una cena a cui partecipano persone "nuove" alla cucina indiana, è un gusto che piace a tutti - solo, tenetevi un po' indietro con il piccante poichè i neofiti hanno solitamente uno shock da peperoncino.
Un'altra cosa: qualcuno dei commensali soffre di gastrite/ulcera? Tenetelo lontano da questa delizia. Se la gastrite è leggera, ditegli di andarci piano e di mangiarlo assieme ad altre cose blande come riso e raita.

Esattamente come per tanti piatti popolari, casa che vai ricetta che trovi. Questa è una delle versioni possibili, la migliore che abbia trovato!
E' un leggero adattamento dell'incredibile ricetta del ristorante Bukhara a Nuova Delhi, uno dei più famosi ristoranti in India, che fa del Dal Makhani il suo cavallo di battaglia.
(ricetta originale con video qui)

Ingredienti per 4-5:
(vedere post su misure e conversioni, per le giuste dosi delle spezie.
1 cucchiaino= 5 ml, un bel cucchiaino da tè raso)

250 grammi di lenticchie verdi (l'originale è Urad Dal, lenticchie nere) - peso secco
50 grammi di fagioli - peso secco
(Potete eventualmente fare 300 g di lenticchie ma è poco ortodosso)
40 grammi di burro
150 ml di panna da montare
un cucchiaio di olio di semi
1 cucchiaio di polvere di coriandolo (semi)
1 cucchiaino di semi di cumino
1 cucchiaino di garam masala
1/4 di cucchiaino di curcuma
2 spicchi d'aglio
2 cm di zenzero
Peperoncino: una quantità variabile tra 1/8 di cucchiaino e 3 cucchiaini - dipende da quanto "reggete". Iniziate col minimo ed andate su aggiungendo 1/8 di cucchiaino alla volta, aspettando che ogni "dose" successiva prenda sapore qualche minuto.
Sale a piacere
Un bicchiere di passata di pomodoro - aggiustare a piacere

Facoltativo: un cucchiaino di Kasturi Methi (foglie di fieno greco essiccate)
Facoltativo: un cucchiaio di foglie fresche di coriandolo, tritate
Facoltativo: succo di limone o amchoor (polvere di mango verde)

Preparazione:

  • Cuocete i legumi senza sale fino ad averli ben teneri, che inziano a spaccarsi. Tenete da parte l'acqua di cottura
  • Tritate finemente l'aglio e grattugiate o tritate finemente lo zenzero
  • Scaldate l'olio un una padella capiente a fondo spesso
  • Quando l'olio è caldo, aggiungete il cumino, attendete qualche secondo che i semi scricchiolino, e subito aggiungete aglio e zenzero
  • Fate cuocere un minuto mescolando
  • Aggiungete la curcuma ed il pomodoro e fate cuocere 5 minuti
  • Aggiungete la prima "dose" di peperoncino ed il coriandolo in polvere/pestato
  • Salate, coprite con un coperchio e fate sobbollire per alcuni minuti
  • Aggiungete il burro e un po' dell'acqua dei legumi
  • Quando il bollore riprende, aggiungere i legumi cotti, mescolate bene e coprite
  • Fate cuocere quanto più a lungo potete a fuoco molto basso, almeno mezz'ora. Mescolate ogni 5-10 minuti; ottenete la giusta consistenza facendo evaporare l'acqua o aggiungendone di bollente
  • Aggiungete la panna, il garam masala (ed il fieno greco) e aggiustate di sale
  • Se vi piace, aggiungete un pizzico di amchoor o poco succo di limone
  • Mescolate bene e fate sobbollire altri 5 minuti
Servite con pane naan caldo... o altro pane semplice indiano, o anche riso basmati.

Buon appetito!