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venerdì 11 novembre 2011

crema arancione di lenticchie, zucca e amaranto

Ottimo primo che fa da piatto unico per il suo tenore proteico; cucina fusion per l'inverno!

ingredienti per 4
tempo necessario: circa 40 minuti

1 tazza di amaranto
2 fette di zucca, a dadini (circa 2 tazze di polpa di zucca)
1 tazza di lenticchie rosse bio
mezza cipolla grande o una piccola
1 spicchio d'aglio
1 cucchiaio di ghi o burro o olio di semi
1 cucchiaio raso di zenzero grattugiato
1/2 cucchiaino di cumino orientale 
1 cucchiaino (o meno, a piacere) di coriandolo
1/2 cucchiaino di semi di senape gialla
peperoncino a piacere (facoltativo)
1/4 di cucchiaino di curcuma
dado vegetale e acqua q.b.


lavate le lenticchie; sbucciate la zucca e tagliatela a dadini; tritate la cipolla e l'aglio; 
mettete a scaldare un bollitore con un litro d'acqua; 

cuocete l'amaranto a parte con 3 tazze d'acqua. basta lasciarlo sobbollire in un'antiaderente con coperchio per 25-30'.
nel frattempo:
in una pentola di coccio o a fondo spesso, soffriggete la cipolla e l'aglio col ghi.
aggiungete subito zenzero e senape.
pestate in un mortaio i semi di cumino e coriandolo e aggiungeteli al soffritto.
quando il soffritto è ben dorato, aggiungere le lenticchie e fate rosolare qualche secondo mescolando bene
aggiungete la zucca, una punta di peperoncino se volete, e la curcuma; rosolate un attimo e copirte d'acqua calda
fate bollire per una mezz'ora e poi passate col frullatore ad immersione
unite l'amaranto cotto e dado vegetale q.b. (o parte sale e parte dado)
lasciate amalgamare i sapori per qualche minuto, regolate con l'acqua ed il dado vegetale la fluidità e la sapidità della vostra crema.

buon appetito!

venerdì 31 dicembre 2010

Samosa in pasta sfoglia

Non conosco quasi nessuno che, conoscendo le samosa, non dica che sono deliziose...
E' uno degli snack preferiti dagli indiani e non solo.

La parte difficile e scomoda della samosas però è fare la sfoglia e friggere gli involtini.
Esiste una versione "fusion", o meglio, "furba", delle samosas, fatte al forno in pasta sfoglia.

Difficoltà: facilissimo
Risultato: ottimo

Per 32 piccoli fagottini (misura grosso pasticcino):
(cfr post su misure e conversioni)

2 rotoli di pasta sfoglia rettangolare
3-4 patate di media misura
1 tazza di piselli surgelati (NO scatola)
1 cucchiaino di zenzero grattugiato fresco
1/2 cucchiaino di garam masala
1/2 cucchiaino di amchoor (polvere di mango verde - sostituibile con un cucchiaio di succo di limone)
succo di mezzo limone
1/2 cucchiaino di semi di finocchio 
1/2 cucchiaino di semi di cumino orientale 
1 pizzico o 2 di peperoncino in polvere
una presa di zucchero
facoltativo ma consigliato: una manciatina di arachidi tritate
facoltativo ma consigliato: 1 cucchiaino di foglie di coriandolo tritate (essiccate vanno bene)
sale q.b.

La cosa è semplice: 
Lessate i piselli a metà cottura e lessate completamente le patate in acqua salata.
Tagliate le patate a cubetti di mezzo cm - 1 cm di lato.
Pestate i semi di finocchio e di cumino in un mortaio, polverizzandoli o quasi.
Unite tutti gli ingredienti in una terrina e mescolate bene. 
Assaggiate per regolare sale e peperoncino.
Se il composto è troppo asciutto e "non sta insieme", si presenta sbriciolato, inumidite con pochissima acqua.
Preriscaldate il forno a 180°.
Stendete ciascun rotolo di pasta sfoglia e dividetelo in 16 quadretti.
Prendete un rettangolino alla volta, passatelo col mattarello per appiattirlo ed ingrandirlo.
Adagliate al centro 1 cucchiaino colmo di impasto, richiudete unendo gli angoli come il retro di una busta da lettere.
Adagiate ciascun fagottino sulla placca da forno, foderata di carta da forno, tenendo "la chiusura" del fagottino sotto ed il lato uniforme in alto.
Fate cuocere fino a doratura, a 180° per 20 minuti e a 200° per altri 5 minuti (controllate però, i forni non sono tutti uguali!).
Dovreste ottenere dei graziosi, gonfi cuscinetti dorati.
Servite caldi o al limite tiepidi con un chutney o anche più di uno (di mango, di tamarindo, di ananas, di menta, di melograno... - alcune ricette sono nel blog sotto l'etichetta "salse").

Deliziosi!!

domenica 26 dicembre 2010

Lenticchie d'inverno (all'arancia)

Rielaborazione della ricetta di Lenticchie all'Arancia del Cucchiaio Verde.

Piatto gustoso, davvero semplice da preparare e molto molto sano; fa "inverno" ed è molto adatto anche alle feste.
L'aroma di arancia è discreto, contribuisce al sapore complessivo senza spiccare.

Per 2-4 persone (a seconda se come contorno o piatto principale)

2 etti e mezzo di lenticchie verdi bio, magari di Castelluccio
una piccola cipolla o mezza grande
uno spicchio d'aglio
2 cucchiai di olio extravergine novello
1 cucchiaino di miso
dado vegetale e sale q.b.
una grattugiata di zenzero
una macinata di pepe nero
un'arancia non trattata
un pizzico di zucchero

Tritate la cipolla e l'aglio e fateli soffriggere brevemente con lo zenzero, in un cucchiaio d'olio.
Aggiungete le lenticchie (lavate), e fate cuocere coperto d'acqua bollente fino a metà cottura.
Aggiungete miso, dado vegetale e la scorza dell'arancia grattugiata.
Spremete poi l'arancia (se è molto grande, spremetene solo metà) ed aggiungete il succo alle lenticchie, con un pizzico di zucchero.
Completate la cottura, aggiungendo acqua bollente secondo necessità ed aggiustando di sale.
A fine cottura, aggiungete l'altro cucchiaio d'olio a crudo ed una macinata di pepe.

Buon appetito!

giovedì 28 ottobre 2010

Insalatona di rucola, pompelmo, quartirolo e noci

Un gustoso piatto unico leggero, o come secondo vegetariano per un pasto più abbondante.

Per ogni persona:
- una fondina o terrinetta di buona rucola
- un quarto di pompelmo
- 50 grammi di quartirolo
- 4-5 noci intere (8-10 gherigli a metà)
- un buon olio extravergine
- agro di umeboshi
- aceto balsamico (facoltativo)
- sale e pepe a piacere

Pelate il pompelmo a vivo e tagliate ogni fetta a tocchetti;
Tagliate il quartirolo a cubetti e le noci in quarti
Unite il tutto nelle terrinette o fondine individuali
Condite con l'olio ed una spruzzata di aceto di umeboshi e qualche goccia di balsamico
Mescolate ed assaggiate per sapere se vi serve sale e/o pepe - questo dipenderà dai gusti e dagli ingredienti a disposizione (ad esempio, quanto è salato il vostro quartirolo)

...Enjoy!

lunedì 23 agosto 2010

curry rosso di ceci al tamarindo

Questa è una nuova ricetta che ha riscosso grande successo nel mio entourage e che quindi mi affretto a pubblicare!

Per 4-6 persone:

1 lattina di ceci bio
mezzo kg di patate
1 cucchiaio di olio di semi di mais
1/4 di cucchiaino di semi di senape nera
3-4 foglie di curry
1 pizzico di assafetida
1 cucchiaio raso di farina di ceci
2 cucchiai di polpa di pomodoro
1/4 di cucchiaino di peperoncino
1/4 di cucchiaino di curcuma
1/4 di cucchiaino di cumino orientale in polvere
2 cucchiai di chutney di tamarindo (ricetta nel blog) 
sale e acqua bollente q.b.
se serve: succo di limone

- Bollite le patate tenendole un po' indietro.
- In un'antiaderente senza teflon, scaldate bene l'olio e fate friggere brevemente i semi di senape, l'assafetida e le foglie di curry. 
- Quando la senape scoppietta, aggiungete la farina di ceci, mescolate bene avendo cura di sciogliere eventali grumi e fate andare fino a che il composto è rosa pallido.
- Aggiungete il pomodoro, peperoncino, curcuma e cumino, mescolate bene e fate andare per 3-4 minuti. Nel frattempo pelate le patate e tagliatele a cubetti.
- Aggiungete ceci, patate, sale e poca acqua al sugo, mescolate bene e fate andare per 5 minuti, aggiungendo eventuale acqua necessaria.
- Aggiungete il chutney di tamarindo, tenedo conto che le dosi sono indicative perchè chutney diversi hanno sapori diversi: assaggiate!
- Fate cuocere per altri 5 minuti. Aggiustate di sale e qualsiasi altra cosa manchi.

Potete servire con un trito di arachidi tostate o di coriandolo fresco in foglie (cilantro).

Buon appetito!


(immagine da qui)

venerdì 30 luglio 2010

Piselli e formaggio/tofu in umido (Mattar Paneer/Tofu)

A vostro godimento,
un'altra ricetta di sicuro effetto!

Questa è piuttosto low-carb (a basso impatto glicemico), buona anche per mantenere la linea se si contiene l'uso dell'olio.
Rispetto alla complessità del bouquet aromatico, è anche facile da fare perchè ricorre in parte a masala pronti.

Per 6 persone (circa - dipende sempre da quanto mangiate e cos'altro avete in menù):

(ricordate che ci sono i post su misure, sostituzioni e come rifornirsi x la cucina indiana - nella colonna qui a dx)


700 grammi di piselli fini (freschi o surgelati, no scatola)
350 grammi di tofu o paneer (formaggio indiano fatto in casa; ricetta qui)
2 cipolle tritate
3 spicchi d'aglio tritati finemente (2 se molto grandi)
1 cucchiaino di zenzero fresco grattugiato
una lattina di polpa di pomodoro o 2-4 pomodori maturi a dadini
1 cucchiaino di kasturi methi (foglie di fieno greco secche) - facoltativo ma consigliato
1 cucchiaino di pasta di peperoncino, o peperoncino a piacere - preferibilmente rosso fresco
1 cucchiaino di polvere di cumino orientale
mezzo cucchiaino di garam masala
mezzo cucchiaino di tandoori masala
mezzo cucchiaino di curcuma
1 vasetto di yogurt bianco intero (di soia se versione vegan)
1 cucchiaino di zucchero
circa 20 grammi di burro (facoltativo)
1 cucchiaio d'olio di semi


Procedura:

  1. scaldate, in un'ampia padella o in un saltapasta, l'olio;
  2. unite cipolle, aglio e zenzero e portate a doratura a fuoco medio;
  3. unite il cumino e la curcuma e fate insaporire qualche secondo;
  4. unite il pomodoro, il peperoncino, lo zucchero, un pizzico di sale e fate cuocere qualche minuto;
  5. unite i piselli e portateli a metà cottura nel sugo, aggiungendo acqua calda in cottura quando necessario;
  6. nel frattempo tagliate il tofu/paneer a dadini e rosolatelo a parte in pochissimo olio per pochi minuti
  7. dopo averlo sgocciolato su carta assorbente, unite il tofu/paneer ai piselli;
  8. unite il tandoori masala, il kasturi methi e lo yogurt; proseguite la cottura aggiustando di sale, peperoncino e integrando l'acqua necessaria; 
  9. a cottura ultimata (tenete i piselli non molto cotti), aggiungete il garam masala e l'eventuale burro, mescolate e lasciate coperto pochi minuti prima di servire.
Gustate con roti integrale, naan all'aglio o alla menta, o anche semplice basmati integrale a vapore.

Molti ristoranti indiani propongono il matar paneer in una pesante base di panna, ma questa versione più magra è anche più fedele all'originale - oltre ad essere più salutare!



venerdì 16 aprile 2010

Purea di melanzane all'indiana (Baigan ka Bharta)

Una ghiottoneria per gli amanti delle melanzane (Baingan o Baigan o Brinjal) ed anche per chi, come me, le melanzane non le ama poi tanto - ma fatte così sono così buone!

Ok, siamo presto con la stagione, ma teniamo buona questa ricetta per l'estate...

Ricetta per... 6-8 persone, ma dipende dalla misura delle vostre melanzane e dall'appetito dei commensali.

Ingredienti:

(Mi raccomando ricordate che cucchiai e cucchiaini sono da intendersi rasi e non colmi. Cfr post su misure e conversioni, nelle etichette qui a dx. Può anche interessarvi il post sulle sostituzioni.)

  • 3-4 melanzane bio
  • 1 grossa cipolla (o 2 piccole), tritata
  • 250 grammi di pomodoro maturo a dadini
  • peperoncino a piacere (ad es. 2-3 piccoli peperoncini rossi freschi)
  • facoltativo: un vasetto di yogurt bianco intero bio o qualche cucchiaio di panna 
  • 2 grossi spicchi d'aglio, finemente tritato
  • 1 cucchiaino colmo di zenzero grattugiato
  • 1/2 cucchaino di curcuma
  • 1 cucchiaino di garam masala (fondamentale in questa ricetta)
  • 1 cucchiaio di estratto di tamarindo, oppure una grossa noce di pasta di tamarindo ammollata in acqua calda (togliere i semi), oppure 2 cucchiaini di amchoor (polvere di mango verde). Regolare le quantità a piacere
  • 4 cucchiai di olio
  • 1/2 cucchiaino di coriandolo in polvere
  • 1/2 cucchiaino di semi di senape nera (facoltativo)
  • 1/2 cucchiaino di cumino orientale in semi
  • una presa di foglie di curry (facoltativo)
  • facoltativo per decorare: coriandolo (cilantro) fresco tritato

La mia sola italianizzazione per questa ricetta è per la cottura delle melanzane.
Contenendo le melanzane un alcaloide leggermente tossico (quello che le rende indigeste e fa pizzicare le labbra), è bene seguire il caro vecchio metodo del tagliarle a fette, salarle e fargli "dare l'acqua" per 15-20 minuti; sciacquarle e poi procedere.

Nelle versioni indiane, non viene fatta "dare l'acqua" e le melanzane sono passate sulla fiamma viva da tutti i lati, così che la buccia si carbonizzi. Questo dà un buon aroma di "affumicato". Quindi la melanzana viene raffreddata in acqua, sbucciata e schaicciata o tritata, per essere poi cotta in ricetta.


Procedura:

  1. Fate dare l'acqua alle melanzane come descritto. Tagliatele a dadini e mettete da parte.
  2. Scaldate bene l'olio in una padella capiente e versatevi, nell'ordine, semi di senape, cumino e foglie di curry. Lasciate sfrigolare per circa 30 secondi a fuoco medio.
  3. Aggiungete aglio e zenzero e fate cuocere, mescolando, per un paio di minuti o finchè cotto.
  4. Unite la cipolla, il peperoncino ed il coriandolo e fate imbiondire.
  5. Aggiungete la melanzana e fate rosolare fino a cottura quasi completa. Non usate acqua se non assolutamente necessario. 
  6. Aggiungete il pomodoro e poca acqua. Con un frullatore ad immersione, riducete la maggior parte delle melanzane in purea, lasciando alcuni dadini.
  7. Unite il tamarindo o amchoor, il garam masala e l'eventuale yogurt o panna. Mescolate bene, assaggiate ed aggiustate di sale. 
  8. Fate cuocere ancora qualche minuto per amalgamare i sapori.
  9. Potete decorare con coriandolo fresco tritato
Godetevi questa delizia con naan o altro pane indiano, e magari una raita.


Immagine da qui

mercoledì 31 marzo 2010

Curry di spinaci e patate (aloo palak) - semplice e veloce!

Ecco una ricetta di rapida e facile esecuzione, ma di grande gusto e con un ricco bouquet di aromi.

Si tratta di una mia versione del comune aloo palak sabzi - curry di patate e spinaci.

Ingredienti per 2 persone:

  • Una grossa patata lessa o 2 piccole;
  • Una bella manciata di spinaci lessati;
  • Mezza cipolla piccola tritata, o qualche cucchiaio di porro a listarelle
  • Mezzo spicchio d'aglio tritato
  • Mezzo cucchiaino di panch phoron (vedi asterisco per sostituzione)*
  • 1/4 di cucchiaino di garam masala (vedi asterisco per sostituzione)*
  • 1/8 di cucchiaino di curcuma, o meno (facoltativo)
  • Peperoncino a piacere
  • Sale q.b.
  • Olio d'oliva
  • Facoltativo: circa 100-150 ml di latte (vaccino o di soia), oppure circa mezzo vasetto di yogurt bianco (vaccino o soia)
  • Una spruzzata di succo di limone oppure una presa di amchoor (polvere di mango verde); questo non serve se usate lo yogurt

* Approssimazione per sostituire panch phoron e garam masala:
- Panch phoron: unite insieme un pizzico di cumino orientale, un pizzico di semi di senape nera, 5-7 semini di finocchio, un mini-pizzico di origano (o, se li avete, qualche granello di nigella e 2-3 semi di fieno greco);
- Garam masala: unire le seguenti spezie, tutte in polvere o pestate: una punta di pepe, una di cumino orientale e una di coriandolo; mezzo chiodo di garofano; pochissimo cardamomo e zenzero.

Preparazione:

  1. Fate scaldare un cucchiaio d'olio in una padella; aggiungete il panch phoron e fate rosolare per circa 30 secondi;
  2. Aggiungete la cipolla/porro e l'aglio; fate soffriggere a fuoco medio fino a doratura;
  3. Aggiungete curcuma, peperoncino, gli spinaci tritati e le patate a cubetti;
  4. Rosolate per un paio di minuti, mescolando bene;
  5. Aggiungete acqua calda a coprire gli spinaci;
  6. Fate cuocere qualche minuto, mescolando, finchè parte delle patate diventano una crema;
  7. Aggiungete latte o lo yogurt, o anche solo un po' d'acqua, e mescolate; 
  8. Unite l'amchoor/limone (non serve con lo yogurt) ed il garam masala e fate cuocere mescolando per pochi minuti; potete aggiungere acqua calda se il curry vi sembra asciutto;
  9. Aggiustate di sale e gustate con riso o pane indiano.
... Enjoy!


venerdì 26 marzo 2010

Malai Koftas (Polpettine vegetali in sugo cremoso)

Malai Koftas... un piatto regale, sontuoso... richiedono un po' di lavoro, ma la soddisfazione poi è grande!

Piatto per le feste, di derivazione Moghul, un po' sull'onda del Dal Makhani.

Può essere fatto in versione vegan sostituendo il paneer con il tofu e la panna con panna di soia.

Ingredienti e procedura per 4 persone:
(vedere post su misure e conversioni, e, volendo, anche quello sulle sostituzioni, nelle etichette qui a destra)


Per le polpettine (koftas):


1 tazza di verdure* bollite a 3/4 cottura e scolate immediatamente (1 etto da crude)
1 tazza di paneer o tofu grattugiato (150 grammi)
1 tazza di patata cotta e schiacciata (150 grammi)
1 peperoncino verde tritato
cumino in polvere
coriandolo in polvere
2 cucchiai di noci/arachidi/anacardi tritati (facoltativo)
coriandolo (cilantro) fresco tritato - facoltativo
peperoncino
sale
poca farina per rotolarci le polpettine
olio per friggere


*come verdure, il classico è carote e piselli - eventualmente potete variare con qualsiasi verdura soda, come fagiolini, mais dolce, cavolfiore...


1. Schiacciare le verdure (con una forchetta o schiacciapatate), metterle in un canovaccio di tela (risciacquato dall'ammorbidente) e strizzare fuori quanta acqua si può. Tenere l'acqua da parte.

2. Mettere assieme verdure, patate, paneer, il peperoncino verde tritato, le noci, una bella presa di cumino, una di coriandolo, una di coriandolo fresco, 1 cucchiaino di sale (a meno che patate e verdure non siano già salate) ed un pizzico di peperoncino. Mescolare fino ad avere un bel composto coeso e abbastanza liscio.

3. Fare palline e rotolarle nella farina.

4. Friggere fino a doratura in olio non troppo caldo; scolare su carta assorbene e tenere da parte.


Per la salsa:

1 tazza di pomodoro tritato o 1/4 di tazza di passata (o a piacere),
1 tazza di cipolla finemente tritata (circa 150 grammi)
3 cucchiai di anacardi (o altre noci) tritati/macinati, ma non troppo finemente
1 cucchiaino ciascuno di cumino e coriandolo in polvere
1/2 cucchiaino di peperoncino in polvere
2-3 spicchi d'aglio tritati finemente
2-3 cm di zenzero grattugiato
una presa di coriandolo (cilantro) in foglie tritato - facoltativo
1/2 cucchiaino di curcuma
1/4 di tazza di panna da cucina
una presa di garam masala
olio
sale


1. Friggere la cipolla in olio con un pizzico di sale; quando è cotta, aggiungere zenzero, aglio e curcuma e far andare ancora qualche secondo, mescolando
2. Aggiungere peperoncino, cumino e coriandolo e far soffriggere un minuto
3. Unire il pomodoro e cuocere fino a che si è disfatto; quando serve, aggiungere acqua in cottura (utilizzando per prima quella raccolta dalle verdure dei koftas)
4. Frullare la salsa fuori dal fuoco
5. Portare di nuovo ad ebollizione e far bollire per qualche minuto
6. Aggiungere gli anacardi e la panna; aggiustare di sale e riportare ad ebollizione per pochi minuti
7. Adagiare con attenzione i koftas nella salsa e spegnere il fuoco
8. Cospargere con coriandolo tritato e garam masala


Buon appetito!!



venerdì 5 marzo 2010

Chutney di pomodoro (salsa indiana di pomodoro)

...Questo va proprio bene con gli spuntini salati indiani, come pakoras e samosas.

Di chutney di pomodoro ne esistono diversi, qui vi propongo una tipica versione indiana meridionale, non dolce, ed espressa (ci sono anche chutney da fare "in conserva" tipo marmellata).

Vi servono:

  • 600 g di pomodori maturi scottati, pelati e tritati (o una normale scatola di polpa di pomodoro) bio
  • 1 cm di zenzero grattugiato
  • 2 peperoncini verdi
  • 1/4 di cucchiaino di curcuma
  • 1/2 cucchiaino di zucchero di canna
  • facoltativo: peperoncino in polvere a piacere
  • un pizzico di assafetida o uno spicchio d'aglio tritato
  • una cipolla
  • un cucchiaio d'olio di semi
  • 6-8 foglie di curry
  • un cucchiaino di semi di senape
  • 1/2 cucchiaino di semi di cumino (orientale)

Preparazione:

- Fate soffriggere in olio ben caldo la senape ed il cumino per qualche secondo;
- Aggiungete l'assafetida, lo zenzero, il peperoncino inciso per il lungo e le foglie di curry, fate saltare per un minuto scarso;
- Aggiungete la cipolla tritata e la curcuma, fate dorare la cipolla;
- Aggiungete il pomodoro, mezzo bicchiere d'acqua, lo zucchero e salate;
- Fate cuocere per diversi minuti fino ad ottenere la giusta consistenza.


immagine qui

P.S. una cosa che manca in questa ricetta è l'aggiunta di mezzo cucchiaino di urad dal, che va dorato in olio bollente, aggiungendolo subito dopo cumino e senape. 
Non mi sono mai abituata all'idea di friggere un legume secco crudo e mangiarmelo così com'è, ma è cosa molto diffusa nella cucina indiana come parte del soffritto, pare dia quell'"elemento croccante" che sennò mancherebbe.

Frittelle di verdura (verdure pastellate)

Questa ricetta è per delle pakoras (verdura fritta in pastella) "a modo mio".

Questo perchè in realtà friggere è una difficile arte, non amo l'unto e sono molto "particular" (che in inglese non vuol dire "particolare" ma esigente, difficile da accontentare o fissato con certe cose) con il fritto.

Quindi, visto che la seguente ricetta è molto meglio, a mio personale avviso, di tante pakoras che ho mangiato, ecco questo ibrido fusion.

Il segreto è lo stesso che per la pastella per i fritti salati italiani (ad esempio, fiori di zucca): la birra, un termometro da cucina, e non salare la pastella.

Digressione italiana (questa ricetta è frutto di una fuga di notizie dalle cucine di un lussuoso hotel di Roma):
Per dei fiori di zucca in pastella perfetti, o per pastellare qualsiasi altra verdura, unite 200 grammi di farina, un bianco d'uovo montato a neve ferma (si monta meglio a temperatura ambiente e con mezzo pizzico di sale) e tanta birra quanta ne serve per un composto fluido ma piuttosto denso.
Lasciate riposare mezz'ora prima dell'utilizzo in frittura.


Verdure pastellate all'indiana (Pakoras o Bhajis):

- Farina di ceci q.b., contate circa mezz'etto a testa
- Birra q.b. (la ricetta originale prevede una punta di bicarbonato e acqua tiepida)
- Una presa di curcuma
- Speziate la pastella scegliendo tra:
         una presa di garam masala e, facoltativo, poca assafetida o aglio tritato,
         una presa di cumino in polvere e un pizzico assafetida o di aglio tritato,
         una presa di polvere di curry di Madras
- Verdure adatte: peperoni crudi, cavolfiori, patate, carote, pomodori da insalata, cipolla, melanzane...*
- Olio d'arachide per friggere
- Un termometro da cucina (potete farne a meno, ma dovete essere veramente abili ad individuare e mantenere la giusta temperatura dell'olio)

    *Cipolle: tagliatele ad anelli spessi mezzo cm.
    Peperoni: a quadrotti o bastoncini.
    Carote: a bastoncini.
    Cavolfiori: a cimette e bolliti prima a metà cottura.
    Patate: a fette spesse 1 cm scarso e bollite prima a metà cottura.
    Pomodori e melanzane: tagliate a fette spesse 1 cm.
    Per le melanzane, preparatele come per la parmigiana: salatele e fategli dare l'acqua per 15 minuti, poi sciacquatele ed asciugatele bene.

    Procedura:

    Mescolate gli ingredienti per la pastella, ottenendo un composto fluido ma abbastanza denso.
    Intingete i bocconcini di verdura o le fette di melanzana nella pastella e friggete in olio a 140-150 gradi, fino a una buona doratura.
    Scolate e riponete su uno scolapasta foderato di carta assorbente, salate subito.
    Se dovete friggere quantità più grandi, tenete le frittelle già pronte nel forno tiepido.

    Se avete fatto tutto come descritto, il vostro fritto dovrebbe essere saporito, fragrante, croccante e leggero.

    Praticamente tutto il mondo, eccetto che gli italiani, mangia il fritto con delle salse, come se il fegato non ne avesse già abbastanza.
    In realtà, quando ben scelte, le salse facilitano la digestione del fritto. Avete mai notato che le patatine col ketchup vanno giù meglio, mentre con la maionese sono dei macigni?

    Gli indiani non fanno eccezione alla regola di "fritto+salse": le pakoras si servono accompagnate da ciotoline di chutney di pomodoro, raita di menta, chutney di tamarindo o di mango, ed altre salse indiane a piacere.

    mercoledì 24 febbraio 2010

    Hommos (hummus) - salsa mediorientale di ceci

    Ci sono svariate persone fan della cucina "esotica" pronte a giurare che il mio hommos sia il migliore che abbiano mai provato.
    Ovviamente si tratta di occidentali e non di mediorientali, ma è già qualcosa.

    Visto che ho fatto trenta importando l'intruso guacamole nello scorso post, facciamo trentuno con l'hommos.

    Ingredienti:

    • Una lattina di ceci bio
    • Un grosso spicchio d'aglio
    • Un cucchiaino raso di cumino in polvere (orientale, cuminum cyminum)
    • Il succo di mezzo limone
    • Due cucchiai di semi di sesamo
    • Un cucchiaio di olio d'oliva
    • Una spruzzata di peperoncino in polvere
    Preparazione:
    Frullate il tutto assieme, aggiungendo un po' d'acqua secondo necessità, fino ad ottenere una crema ragionevolmente liscia, soda (non solida, non fluida) e di un bel beige.
    Probabilmente non vi serve salare, ma verificate.
    Fate riposare, coperto, per almeno mezz'ora prima di consumare.

    Consumate con pane, verdure crude o in qualsiasi modo la fantasia vi suggerisca!

    Potete decorare con un filo d'olio, olive nere, cumino, peperoncino, prezzemolo...

    Un segretuccio per una versione alternativa che si approssima alla salsa tonnata: sostituite metà cumino con un cucchiaio di capperi dissalati.



    immagine qui

    Guacamole (salsa messicana di avocado)

    Sì sì avete letto bene, si cambia continente!

    Got such a craving for guac&chips today!

    ...E visto che non vado a prendermi un avocado adesso, mi sfogo postando la ricetta.

    Guacamole come si mangia in California

    1 ottimo avocado maturo*
    1 pomodoro maturo tipo roma
    Succo di mezzo lime o poco meno (no limone)
    1 cipollotto
    cilantro (coriandolo in foglie) fresco tritato, circa 1 cucchiaino
    sale
    peperoncino fresco o tabasco verde a piacere

    *comprate un avocado morbido al tatto ma non molle, e con la buccia di colore uniforme.

    1. Tagliate l'avocado a metà, togliete il seme e poi estraete la polpa.
    2. Spruzzate con succo di lime e salate.
    3. Tagliate il pomodoro a minuti dadini, eliminando poi semi ed acqua d vegetazione.
    4. Schiacciate la polpa di avocado.
    5. Lavate e tagliate la parte verde del cipollotto a striscioline, circa 1-2 cucchiai.
    6. Mescolate con cura il tutto in una ciotola, aggiungendo peperoncino e coriandolo a piacere.
    7. Fate riposare per mezz'ora (coperto ed in frigo) prima di servire.

    Il guacamole ideale non è timido nè di lime nè di peperoncino nè di sale.
    Ad alcuni piace aggiungere una falda di peperone crudo tritato alla ricetta di cui sopra.
    Altre varianti di cui ho sentito parlare sostituiscono il cipollotto con cipolla o scalogno e magari anche aglio, e aggiungono un pizzico di cumino, ma trovo entrambi troppo forti.

    L'avocado è pieno di vitamina E e minerali, buon apporto proteico, sfortunatamente pieno di calorie a causa della componente oleosa.

    Tradizionalmente il guacamole si mangia, come in foto, con le tortilla chips (le patatine di mais triangolari).

    Il guacamole è un "dip", letteralmente intingolo, perchè salsa densa da mangiarsi "tirandola su" con patatine, cracker, verdure crude e altri commestibili di analoga funzione.

    Se per caso state cercando di mangiare il guacamole in maniera salutistica, potete provare con pane tostato invece che con le chips, o, come faccio io, optando per delle robuste foglie di insalata.

    Anzi, un'insalatona straordinaria per l'estate si fa con: una terrinetta mista di lattuga, germogli e carote grattugiate; qualche cucchiaiata di riso integrale bollito e due belle cucchiaiate di guacamole.

    Il guacamole è una cosa da "fatto e mangiato" perchè tende ad annerire, ma una tolleranza di qualche ora la potete ottenere adagiando della pellicola sulla superficie del guacamole, che impedisca tutto il contatto con l'aria. Eliminate le bolle e assicuratevi che la pellicola rimanga aderente anche ai bordi.

    Enjoy!


    lunedì 22 febbraio 2010

    Padellata di verdure in salsa ricca (Navratan Korma)


    Il Navratan Korma è uno degli evergreen della cucina indiana.


    Molti di voi lo conoscono forse come korma di verdure o vegetable korma, anche se la variante "navratan" (le nove gemme) ne rappresenta l'ennesima potenza.


    Ingredienti per 4 (per le spezie crf il post "misure e conversioni"):

    • Circa mezzo chilo in tutto di 7 diverse verdure a scelta, pulite e tagliate a dadini***
    • Due cucchiaiate di anacardi tritati grossolanamente (o arachidi, semi di girasole, mandorle, pistacchi...)
    • 150 grammi di paneer (vedi ricetta nel blog) o tofu, a cubetti
    • 2 cucchiai d'olio, più mezzo bicchiere per friggere il paneer/tofu
    • un bel pizzico di assafetida (o 1-2 spicchi d'aglio tritati)
    • 1/2 cucchiaino di cumino
    • 1 peperoncino verde privato dei semi
    • 1 cm di zenzero grattugiato
    • 1 cucchiaino di semi di coriandolo pestati
    • 1/4 di cucchiaino di curcuma
    • 1/4 di cucchiaino di peperoncino (o variare a piacere)
    • 2 foglie d'alloro (facoltative)
    • 1/2 cucchiaino di garam masala
    • da 1/4 a 1/2 cucchiaino di amchoor, o poco succo di limone
    • 250-300 ml circa di latte intero (o latte di soia per gli amici vegan)
    • 2 cucchiai di panna o yogurt intero (o panna di soia se vegan) 
    • 1/2 cucchiaio di fecola/amido di mais o di patate
    • facoltativo per decorare: una manciata di pomodoro fresco a dadini e/o un cucchiaio di coriandolo (cilantro) fresco tritato
    Preparazione:

    - Mescolate insieme zenzero, peperoncino verde a fettine, coriandolo in polvere, curcuma e peperoncino con un cucchiaio d'acqua in una ciotolina/tazzina e mettete da parte
    - Stemperate l'amido nel latte e mettete da parte
    - Scaldate l'olio in una padella (ghisa o antiaderente senza teflon)
    - Aggiungete assafetida e cumino; quando il cumino scricchiola, aggiungete l' alloro, le noci e la pasta di spezie
    - Fate friggere mescolando per trenta secondi
    - Aggiungete le verdure* (tranne il pomodoro) e fatele saltare per un paio di minuti senza aggiungere acqua. Le verdure devono "fare la crosticina" per non sapere poi di bollito alla fine
    - Coprite, ancora senza aggiungere acqua, e lasciate cuocere qualche minuto
    - Nel frattempo friggete il paneer/tofu in olio bollente fino a doratura e scolate con un mestolo forato; mettete da parte in un piatto foderato di carta assorbente
    - Quando le verdure sono a metà cottura, aggiungete il latte, la panna, il paneer, il pomodoro, sale a piacere (e le eventuali altre verdure tenute da parte*) 
    - Cuocete, mescolando di tanto in tanto, finchè le verdure sono cotte
    - Fuori dal fuoco, aggiustate di sale, aggiungete garam masala ed amchoor, mescolate e fate riposare coperto per un paio di minuti 
    - Trasferite sul piatto di portata con eventuale coriandolo in foglie e pomodoro fresco a guarnizione 
    - Godetevi questa meraviglia con un pane indiano o su un letto di riso!

    *se avete verdure che stanno molto meno delle altre a cuocere, come dadini di peperone o zucchina, attendete di aggiungerle quando le altre verdure sono già a metà cottura


    ***Consiglio per una versione dal sapore ottimale:
    Alcune verdure rendono meglio di altre in questo piatto.
    Non sono il massimo le zucchine e tutte le verdure acquose o in foglia - preferite verdure sode e saporite.
    I "must" sono: cipolla, patata e pomodoro fresco maturo (sostituibile con poca polpa di pomodoro in scatola).
    Molto indicati sono peperone rosso e giallo, carota, piselli, tegoline, peperoncini dolci (i "friggitelli") ananas, mais dolce, cavolfiore, dadini di cocco fresco fritto a parte in olio.
    Come ripiego integrate, anche a seconda della stagione, con spinaci tritati, cavoli e verze vari, fagioli, funghi, melanzane, cuori di carciofo, asparagi, zucchine... 





    immagine dal sito di zia Manjula che dà una ricetta simile con video

    Curry di patate e piselli in salsa cremosa

    O, in Hindi, Aloo Matar ki Sabzi
    ...detto anche semplicemente Aloo Mattar, Alu Mutter ed altri spelling.

    Piatto etichettato anche come "vegan"; i latticini in ricetta sono facoltativi.

    (Mi chiedo se, dai miei post, venga da pensare che la cucina indiana abbia sempre 15-20 ingredienti per ogni piatto... no, esistono versioni e versioni di ciascun piatto, anche con molti meno ingredienti, ma a me piacciono di più i sapori complessi - spero di non star facendo un'involontaria opera di scoraggiamento degli italiani verso la cucina indiana però!)

    Ingredienti per 4-5 (crf post su misure e conversioni qui a dx):

    • 3 grosse patate
    • 1 tazza di piselli, freschi o surgelati (no scatola)
    • 1 piccola cipolla
    • 1 spicchio d'aglio
    • mezzo cm di zenzero
    • 2 piccoli pomodori o 2 cucchiai di passata (facoltativi)
    • 60 ml di panna o 100 ml di yogurt bianco intero (facoltativi)
    • 1-2 peperoncini verdi
    • 2 cucchiaini di semi di coriandolo in polvere
    • 1/2 cucchiaino di cumino in polvere
    • 1/4 di cucchiaino di curcuma
    • 2-3 cucchiai d'olio di semi o ghi
    • sale q.b.
    • 1 cucchiaino di garam masala 
    • peperoncino in polvere a piacere 
    • succo di limone o amchoor a piacere (facoltativo)
    • foglie di coriandolo (cilantro) fresco tritato a piacere (facoltativo)

    Procedura:
    - Pelate le patate e tagliatele a cubetti di 2-3 cm di lato
    -  Tritate cipolle, peperoncino/i (privati dei semi se volete una cosa meno piccante), aglio e zenzero
    - Scaldate bene l'olio e soffriggetevi gli ingredienti tritati, con la curcuma, il cumino e il coriandolo ed un pizzico di sale, finchè il tutto sa di cotto e si separa dall'olio ai bordi della padella
    - Aggiungete il pomodoro tritato e fate insaporire per 2 minuti
    - Aggiungete patate e piselli e saltateli per qualche minuto
    - Aggiungete una tazza d'acqua (se serve, ne potete usare ancora in cottura) e coprite con un coperchio; laciate cuocere mescolando di tanto in tanto
    - Quando le patate sono a metà cottura, aggiungete panna/yogurt e garam masala, ed eventuale peperoncino in polvere
    - Quando le patate sono praticamente cotte, aggiustate di sale e, secondo il vostro gusto, potreste voler  aggiungere una spruzzata di limone o un pizzico di amchoor
    - Portate la fiamma al minimo e lasciate andare, coperto, ancora pochi minuti
    - Potete decorare con coriandolo fresco tritato

    Enjoy!

    Nota: l'aloo matar classico non prevede panna o yogurt ma lo trovo molto meglio con che senza!
    Una versione alternativa è più minestrosa, senza panna nè pomodoro e con un peperoncino verde in più.


    Patate saporite al tamarindo

    Un piatto soddisfacente, dal sapore robusto e allegro!

    Innanzitutto, parilamo del Panch Phoron (o Panch Puran).

    Dicesi panch phoron un misto di spezie a seme intero, che caratterizza molte pietanze del Bengala.

    Fare il panch phoron è molto semplice (ancora più semplice è comprarlo fatto però, lo tiene ad esempio Black Country Bazaar, cfr. etichetta "rifornirsi per la cucina indiana" qui a destra).

    Unite in parti uguali: cumino - semi di finocchio - semi di senape nera - semi di fieno greco - nigella (detta anche kalonji o semi neri).
    Tostate a secco per un minuto. Fate raffreddare e conservate in un vasetto ermetico.

    Sostituire il panch phoron:
    Se la ricetta chiede panch phoron ma voi non avete nè panch phoron, nè fieno greco nè nigella (come è stato nella mia cucina per qualche tempo), potete "barare" omettendo il fieno greco e sostituendo la nigella con quasi pari quantità di un buon origano, che non tosterete però.
    Perdete un po' di aroma, ma il risultato è ragionevolmente simile e comunque molto buono.



    Curry di patate al tamarindo 

    Per 4 persone (per le misure esatte delle spezie cfr post "misure e conversioni"):
    • 1/2 cucchiaino di peperoncino in fiocchi ("spezzettato")
    • 1,5 cucchiaini di cumino
    • mezzo chilo di patate
    • 3 cucchiai di olio di oliva
    • 2 foglie d'alloro
    • 1 cucchiaino di panch phoron (che eventualmente approssimerete come da indicazioni sopra)
    • 1/8 di cucchiaino di assafetida 
    • 1/2 cucchiaino di curcuma
    • 1,5 cucchiaini di pasta di tamarindo 
    • 1/2 cucchiaino di sale
    • 300 ml di acqua molto calda
    C'è il nuovo post "sostituzioni" se per caso siete senza assafetida o senza tamarindo (ma qui sconsiglio di sostituire il tamarindo! ok, io l'ho fatto ieri sera usando amchoor, ma vi avverto, viene buonissimo, ma viene un altro piatto!)

    Preparazione:

    - Tostate peperoncino e cumino a secco per circa un minuto, attendete che si raffreddi e poi tritate o pestate finemente in un mortaio.
    - Bollite le patate in acqua salata fino a 3/4 cottura; pelatele e tagliatete a cubetti di 2 cm di lato.
    - Scaldate l'olio, aggiungete assafetida, alloro e panch phoron. Mescolate fino a che i semini hanno finito di scoppiettare (circa 1 minuto).
    - Aggiungete patate e curcuma e fatele dorare nel condimento per 3-5 minuti, mescolando.
    - Aggiungete 250 ml (1 tazza) di acqua calda e fate andare altri 5 minuti.
    - In una tazzina a parte, sciogliete il tamarindo con poca acqua calda.
    - Aggiungete sale e tamarindo alle patate e mescolate bene.
    - Fate cuocere ancora pochi minuti, fino ad ottenere la consistenza desiderata. Eliminate l'alloro.
    - Servite su un letto di riso a vapore.

    Enjoy!

    Variante per far diventare questo curry di patate una portata principale: sostituite metà delle patate con dei ceci.


    venerdì 19 febbraio 2010

    Minestra (Rasam) di Ananas in 2 versioni (rapida/originale)

    Cavoli, tutta questa pioggia... ed è freddo, ed umido, e siamo stanchi dell'inverno...
    Riscaldiamoci e tiriamoci su con questo corroborante rasam del sud dell'India!

    Un rasam è una minestra speziata che si serve bollente in tazze o ciotole, più tipica dei menù serali.

    La prima è una versione semplice ed addomesticata per gli occidentali.
    Non dovreste stare più di 20 minuti tra preparazione e cottura.

    Vi serve:
    Un ananas maturo da 1,5-1,6 kg
        (oppure mezzo litro di succo)
    1 cucchiaio di farina
    4 grani di pepe nero
    2 cucchiaini di cumino (orientale)
    1/2 cucchiaio di burro
    1 peperoncino verde inciso per il lungo
    Sale q.b.
    Una centrifuga
    Facoltativo: foglie di coriandolo (cilantro) fresco tritato e mezzo lime a fettine sottilissime, per decorare
    • Sbucciate e centrifugate l'ananas per ottenere il succo
    • Stemperate la farina in una tazzina con un cucchiaio di succo ed unitela al resto del succo
    • In un padellino, tostate a secco il pepe e un cucchiaino di cumino per qualche secondo; riduceteli poi in polvere nel pestello o nel tritatutto
    • Fate sciogliere il burro e rosolate per qualche secondo l'altro cucchiaino di cumino.
    • Unite tutti gli ingredienti (salvo quelli per decorazione) in una casseruola, salate e portate ad ebollizione, mescolando molto spesso.
    • Quando la minestra si è un po' addensata, togliete dal fuoco, distribuite nelle coppette individuali, decorate con lime e coriandolo e servite subito

    Seconda versione ("quella vera" - hmmmmmmm):
    NB: Gli ingredienti strani sono tutti facilmente reperibili per pochi euro dalle fonti che ho segnalato (post "rifornirsi per la cucina indiana" nelle etichette qui a dx)

    Per la base:
    Mezzo chilo di ananas fresco a dadini
    1-2 peperoncini verdi incisi per il lungo
    1/2 cucchiaino di zenzero tritato fine
    1/2 cucchiaio di polvere per rasam* (vedi asterisco per sostituto)
    1/4 di cucchiaino di curcuma
    1/2 cucchiaino di pasta di tamarindo
    2 cucchiaini di zucchero di canna
    5 grani di pepe nero
    Facoltativo: un cucchiaino di foglie di coriandolo tritato

    Per il soffritto da fare a parte (tadka/tarka):
    1/2 cucchiaio di burro chiarificato o olio di semi
    1 cucchiaino di semi di senape
    1 cucchiaino di semi di cumino
    1/4 di cucchiaino di assafetida
    1 peperoncino rosso secco
    Qualche foglia di curry

    * La polvere per rasam è fatta di coriandolo (semi), peperoncino, pepe, un legume secco in polvere (ceci/lenticchie) e cumino, in proporzioni variabili. Detto questo, potete "fingere" di avere la polvere per rasam pestando insieme un pizzico ciascuno di questi ingredienti (ignorando i legumi) dopo averli tostati a secco per pochi secondi in un padellino.

    • In una casseruola, mettete a bollire 1 litro d'acqua, la polvere da rasam, lo zucchero ed il tamarindo.
    • Aggiungete l'ananas, il peperoncino verde, zenzero, curcuma, pepe e sale a piacere.
    • Abbassate il fuoco e fate sobboliire coperto per 10 minuti.
    • Scoprite, alzate il fuoco e fare bollire per altri 3 minuti.
    • Nel frattempo fate il soffritto: scaldate l'olio e aggiungete la senape. Quando scoppietta, aggiungete le altre spezie del soffritto e fate andare a fuoco medio per un minuto.
    • Versate il soffritto nel rasam.
    • Se lo avete, aggiungete il coriandolo.
    • Coprite e lasciate riposare qualche minuto affinchè i sapori si amalgamino.
    • Servite caldissimo con riso basmati al vapore.


    mercoledì 3 febbraio 2010

    Aloo poshto - patate ai semi di papavero

    L'aloo poshto è un contorno tipico del Bengala.
    Piace a tutti, anche a chi non gradisce i sapori orientali, ed è rapido e facilissimo da fare.

    Per 4-6 persone:

    • 4 grosse patate bollite in acqua salata
    • 4 cucchiai di olio d'oliva
    • 1 cucchiaino di semi di senape pestati* 
    • 2 cucchiai rasi di semi di papavero
    • peperoncino a piacere
    • un pizzico di assafetida (o mezzo spicchio d'aglio tritato finissimo)
    • una foglia d'alloro
    • un pizzico di curcuma (facoltativo)

    *olio d'oliva e senape pestata approssimano l'olio di senape così tipico del Bengala; se trovate l'olio di senape da qualche parte, tanto meglio!

    Procedura:

    Pelate le patate e tagliatele a tocchetti.
    Scaldate l'olio in un'antiaderente (senza Teflon come sempre) e fatevi soffriggere la senape e l'assafetida per qualche secondo.
    Aggiungete le patate e gli altri ingredienti; mescolate bene e fate rosolare brevemente.
    Aggiungete pochi cucchiai d'acqua, mescolate e fate andare ancora un paio di minuti.
    Enjoy!

    sabato 16 gennaio 2010

    Insalata di finocchi, arance, scarola e pistacchi

    Beh, nel titolo ho praticamente detto tutto.

    Questa gustosa insalata si accompagna molto bene ad un pasto particolare, ad uno di tutti i giorni, ed anche ad una cena indiana.

    Per 4 persone:

    Affettate sottilissimo 1 finocchio crudo, privato della parte dura;
    Pelate a vivo 2 arance e le affettate in misura adeguata;
    Aggiungete della scarola fresca, poco meno di un cespo come quantità;
    Aggiungete 4 cucchiai di pistacchi tagliati a metà;
    Condite con del buon olio d'oliva, sale e pepe

    Buon appetito!

    sabato 19 dicembre 2009

    Curry di Mango in Agrodolce

    Un'esoticheria per le feste o per l'estate.
    Semplice, veloce, intenso ...ed assolutamente delizioso, se piace il genere!
    Adatto anche alle diete.

    Per questa preparazione non serve essere sicuri di avere un mango dolce, anzi. Comprate del mango non molto maturo - anche ben verde - che poi nella ricetta c'è spazio per aggiustare sia verso il dolce che verso l'acidulo.


    Ingredienti per 4:
    • Mezzo chilo di mango, al netto di semi e buccia (circa 2 frutti)
    • 2 cipolle tritate
    • se serve: zucchero di canna q.b.
    • se serve: amchoor (polvere di mango verde) q.b., sostituibile con succo di lime o di limone o pasta di tamarindo
    • 4 spicchi d'aglio tritati 
    • 1 cm di zenzero 
    • mezzo cucchiaino di semi di senape
    • 3 peperoncini rossi privati dei semi (o modificare la quantità a piacere ed a seconda della varietà di peperoncini a disposizione)
    • mezzo cucchiaino di semi di cumino
    • mezzo cucchiaino di curcuma
    • sale q.b.
    • un cucchiaio d'olio di semi
    • facoltativo: poche foglioline di curry 
      Procedura:
      1. Tostate brevemente il cumino a secco in un'antiaderente senza Teflon; 
      2. Fate una pasta (nel mortaio o nel tritatutto) con peperoncino, cumino, zenzero ed aglio.
      3. Scaldate l'olio e soffriggetevi la cipolla a fuoco moderato, fino a doratura.
      4. Aggiungete la pasta piccante, la senape, la curcuma ed eventuali foglie di curry e soffriggete ancora qualche secondo.
      5. Aggungete il mango tagliato a cubetti ed abbastanza acqua da coprire il mango.
      6. Salate e fate cuocere, mescolando di tanto in tanto, fino a che il fondo di cottura si addensa ma il mango rimane ancora sodo.
      7. Assaggiate il curry: se serve, aggiungete amchoor o zucchero fino ad ottenere il giusto equilibrio tra acido e dolce; aggiustate anche di sale.
      8. Fate andare ancora un paio di minuti dopo aver fatto le ultime aggiunte, affinchè i sapori si amalgamino.
      9. Servite ben caldo con riso basmati bianco a vapore o con semplici chapati. 
      Versione fusion - la mia preferita: tenete il curry piuttosto asciutto e poi saltatelo assieme al riso (già cotto a vapore e non salato) con un goccio di salsa di soia. Accompagnatelo con una raita o semplice yogurt bianco intero.

        immagine presa qui